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    Cartolina filosofica



    Ti ricordo brevemente la teoria filosofica di Matte: Rosagni vede il "Caos" come una forza metafisica non senziente, se ricordo bene, o non cosciente, ma pur sempre come forza autonoma e metafisica; ma considerandolo come semplice casualità, io direi che la vita umana, più che da una forza, è "determinata" dall'intreccio concreto di rapporti causa-effetto sconosciuti, a causa della loro complessità, all'uomo, il quale quindi avverte gli eventi come casuali.

    Questo il testo di una cartolina inviatami recentemente da Roberta che riprende un discorso filosofico intrapreso in un lungo after di Luglio a casa di Matte. La cosa interessante è che leggendo quella cartolina ho constatato che esprimeva precisamente ed esattamente la mia concezione del Caos/Caso/casualità (comunque lo si voglia chiamare o scrivere). Indi, innanzi tutto ringrazio Roberta per la sua chiarezza, sinteticità e per avermi scritto una cotal cartolina; dopo di ciò... se avete qualcosa da dire/aggiungere/controbattere etc fate pure. (Matte e Ro in primis, sperando che la citazione delle vostre teorie e cartolina non vi dispiaccia ^^)



    Non posso scappare


    Sto invecchiando. Me ne rendo conto considerando le scelte che devo fare.

    Padova -  1 Settembre (iscr entro 25 agosto)  
    Torino -   5 Settembre (iscr entro 25 agosto)  
    Genova -  5 Settembre (iscr entro 27 agosto)
    Roma -    8 Settembre (iscr entro 29 agosto)
    Pavia -     9 Settembre (iscr entro 29 agosto)  

    Scuola Galileiana -  17 settembre (iscr entro 5 settembre)
    IUSS -                   10 settembre (iscr entro 9 settembre)

    Questa la mia tabella di marcia.
    Tanti test, forse il tentativo di ammissione a qualche scuola di eccellenza nella speranza di un futuro più semplice, studio.
    E tra al massimo un paio di mesi, una nuova scuola, nuova gente, quasi certamente una nuova città, nuova casa, nuova autonomia, nuove responsabilità.
    Non posso scappare.

    No comment


    Ma bene! Meraviglioso! Fantastico! Siamo alle solite!
    Io sono quella che non si arrabbia, anzi sopporta, anzi perdona e sorride, con correttezza. Fanculo.
    E tutte le volte si arriva a tanto così, un briciolo, un giorno da qualcosa che "... forse" e invece niente, grazie.
    In effetti è anche, se non soprattutto, colpa mia, certo, perchè in fondo avrei dovuto seguire, e subito, il consiglio che qualcuno mi diede più di un anno fa, perchè in certi casi è l'unica soluzione possibile; e invece no, perché non si fa, non é da me; ed ora mi incazzo.
    Ho abusato della mia pazienza, ho aspettato, sorriso, anche pensato ad altro, ma senza mai rinunciare o dimenticare davvero, per cosa? Ancora grazie.
    No, non è proprio incazzatura, è più... delusione, a cui, per una volta, riesco ad aggiungere anche un po' di rabbia, ma poca.
    Non so come spiegare tutta questa interminabile, insostenibile situazione se non con la parola indecisione, non certo mia; e poi, a furia di fare stronzate (non io le ho chiamate così) si rovina tutto, semplice, fin troppo semplice, no? Ma basta dire che non si poteva prevedere, è successo, era proprio inevitabile! Il libero arbitrio è una minchiata? Perfetto, allora.
    Bene, ora cosa posso dire? Mesi fa avrei versato fiumi di lacrime, ma in questa occasione non l'ho ancora fatto; ne ho passate tante, sono un po' più forte.
    E tant'è sembro sempre la solita sfigata che finisce a disperarsi: è vero, è così, ma per mia scelta, perchè sono una che non si accontenta, piuttosto rifiuta, e che a furia di puntare alto, ai suoi soli e veri desideri, spesso casca e casca male.
    Adesso è il solito momento in cui nulla dipende da me, pur riguardandomi molto da vicino; aspetto (la forza dell'abitudine...) e nel frattempo metabolizzo; poi si vedrà.
    Non nego la mia delusione, ma pazienza, forse non avrei nemmeno dovuto accalorarmi tanto; e comunque, non si sa mai che la situazione si risolva in bene alla fine; io ora non posso saperlo e, sinceramente, non oso nemmeno sperarlo.

    Coincidenze. Quasi esattamente un anno fa ho fatto un intervento praticamente identico a questo, stesso tema, stesso tono, stesso umore: non è proprio cambiato nulla.

    Ro, alla prossima seduta psicanalitica XD

    E quindi uscimmo a riveder le stelle


    Scusi, prof, ma le Siracusane erano parenti?

                                                                          
    no, ma... cioè, aspetta... quindi noi a scuola facciamo Fisica?!!?
            ...mimangiamimangiamimangia...
                                               NO
    Il vosa è molto pvegevole!
    Sì, questa formula ce l'ho!
    Ma ci state un po' zitte?                           
    Ma secondo voi il Death Metal salverà il mondo?
                                                                            Raffa sa.

    Continuando a pensare ai fatti miei





    Non ne posso piu', vivo in un mondo di pazzi, non ci capisco niente e ho paura di sbagliare.

    _Qualcuno dovrebbe darsi una regolata. (?)_




    Insoddisfazione


             Felicità non è avere tutto ciò che desideri,
                  ma desiderare tutto ciò che hai.

                     Sarebbe bello riuscirci.


    (sì, sono nel pieno degli esami e penso ai fatti miei)

    Sotto esame


    Esaminati da una vita

    che inizia con una insolita perizia
    per vedere se sei uomo donna sano
    fisicamente idoneo praticamente umano
    medie superiori lunghi anni all'università
    per studiare il tuo quoziente intellettivo
    e stipulare una sorta di classifica
    che renda il più possibile al settore produttivo

    che posizione hai?
    qual è il tuo numero?
    sei in discesa o sei in salita?
    la graduatoria non è altro che
    una sparatoria alle tue spalle

    non puoi dichiarare di aver vinto la partita
    rimandato a vita io sarò
    perderai il tuo tempo per cercare un risultato
    sempre rimandato io sarò

    medie superiori lunghi anni all'università
    per studiare il tuo quoziente intellettivo
    e stipulare una sorta di classifica
    che renda il più possibile al settore produttivo

    che posizione hai?
    qual è il tuo numero?
    sei in discesa o sei in salita?
    la graduatoria non è altro che
    una sparatoria alle tue spalle.


    Non credo ci sia canzone più appropriata di questi tempi, anzi, forse è anche un po' banale...
    Chissene.
    In breve, se non mi vedete in giro, su msn, nei vostri sogni, tra le stelle, in tv, sappiate che il motivo è uno solo; tra qualche settimana ricomparirò magicamente.

    Grazie di tutto


    Tutto è cominciato con una sveglia prima delle 5, per studiare Scienze (Moriconi zoccola); inutile dire che prima di qualsiasi altra cosa accendo la radio e mi rendo conto che sono tutti lì, un po' brilletti, sorrido; Claudia si fa un'ora e mezza di sonno, io studio Scienze. Per un po' resta solo il Faulisi, alle 7 e qualcosa arriva Ariel con dei tizi a caso pescati sotto la radio, servono 15m di corda, ma il perchè io non l'ho capito.
    Mezz'ora più tardi esco verso scuola sotto l'acqua, con la radio in cuffia,
    conscia che una mattina così non ci sarà più.
    Spengo la radio alle 8 passate, quando già è arrivato Giulio che si appresta a condurre una superEclettica di due ore e mezza (la scaricherò come ho già fatto con Gb su Gb di programmazione). Seguono ore di scuola.
    All'ultima ora l'ultimo compito della mia vita, Geologia; il compito è troppo lungo, come sempre, ma io sono di fretta,consegno per prima e corro via, cerco un po' di focaccia da portare a Milano, trovo solo grissini: sarà la nostra cena.
    A casa di corsa, autobus, stazione, in anticipo di mezz'ora, ma non mi sembra vero di star partendo.

    Finalmente parto col fedele Bart e arrivati a Milano troviamo subito gli studi, vicini alla stazione e riconoscibili per l'enorme massa di gente (qualche centinaio di persone) davanti ad essi.
    Appena me li trovo davanti scoppio a piangere: è troppo bello, è troppo brutto essere lì, in quel momento.
    Ma mi passa, siamo lì e siamo tanti. Vediamo i i ragazzi negli studi al primo piano davanti a noi, conducono, cazzeggiano, si affacciano dai davanzali, ci coinvolgono a cantare. Dalle finestre piovono centinaia di scatolette della mitica caramella Zigulì, l'unica che, comprando tutti gli spazi pubblicitari della radio, ha tentato di salvarla.
    Intorno alle 4e30/5 cominciano i saluti: un dj alla volta, ognuno con qualche parola, una canzone, un saluto dalla finestra.
    Parte De Riu
    che mette Catch the Raimbow, poi Ariel con Bohemian Rapsody, seguono gli altri, tutti commossi; Garavelli che festeggia i 50 anni; il Metius augura al tizio che ha ordinato di chiudere la radio di essere odiato dai suoi figli/nipoti quando diventeranno rockettari; Giulio che non riesce nemmeno a fare un discorso e si fa aiutare da De Riu a far partire un pezzo di Moriccone, poi non ha il coraggio di affacciarsi; chiude Claudia: con un "Vaffanculo!" mette i Pantera.
    Un'ora passata a piangere e ridere per ogni saluto, ogni canzone, ogni parola; e mi ritrovo abbracciata a gente mai vista prima, tutti insieme.
    Le trasmissioni fiscono con Keep on rocking in a free world di Neil Young suonata in diretta dalla RockFM All Stars Band, che poi, continuando a suonare, scende dagli studi e si unisce a noi: tutti i dj salgono sui muretti della metropolitana e si va avanti per un pezzo così, suonando, urlando, cantando. Finito di suonare, Ariel e De Riu si tuffano sulla folla e poi, con tutti gli altri ragazzi della radio, restano lì con noi, si chiacchera.
    Abbraccio De Riu con un "Grazie di tutto", poi faccio altrettanto con Claudia mostrandole la maglietta del MetalCamp: se la possiedo è anche tanto merito suo e della CrossOverZone.
    Scopro Ariel che distribuisce le patenti da vero rocker e, dopo avermi dato la mia (patentata n° 2376!!!!), mi fa una strombazzata da vero musicista rock con la bocca (Mr Trombetta era stato gettato tra la folla) per la Maturità: ora so che andrà bene!
    Saluto Edo che al mio "Viva Zena!" risponde preoccupato e sorridente "Non sarai mica Sampdoriana?!"; poi vado da Mox che invano vorebbe allontanarsi per andare a far la spesa.
    Inutilmente cerco Giulio per ringraziarlo della sua voce e del suo programma speciale, nessuno mi sa dire dove sia, forse non se l'è sentita di restare, in ogni caso "GRAZIE, GIULIO!".
    Facciamo scorta di Zigulì, piove anche qualche maglietta, qualcuno comincia ad andarsene, qualcuno distribuisce da un furgone salame e pecorino, si fanno due chiacchere con la gente lì presente, che piano, piano diminuisce.
    Intorno alle h20 io e Bart decidiamo tristemente che è il momento di andarcene per prendere il treno.

    E qui la sorpresa: arriviamo in stazione e, fatto il biglietto, praticamente già sul binario, dall'altoparlante comunicano che il nostro treno arriva solo a Voghera a causa dello sciopero delle FS in Liguria.
    Panico.
    Ci informiamo, non ci sono treni per Genova per le successive 24h.
    Decidiamo di tornare in Via Locatelli sperando che qualche Zeneize macchinato possa darci uno strappo fino a casa, ma ormai ci sono solo una ventina di persone, più o meno tutte milanesi.
    Panico, poi i genitori del Bart (santi) si offrono di venirci a prendere.
    Per passare il tempo in loro attesa ci uniamo a quattro ragazzi ancora sotto la radio, facciamo un giro, chiaccheriamo, vediamo Claudia uscire dagli studi ed andarsene, poi al primo piano si spengono le luci; ma le finestre sono aperte, cominciano a chiederci se ci sia ancora qualcuno, nessuno ricorda di aver visto scendere De Riu. Esitiamo, poi citofoniamo. Nulla, riproviamo, invano.
    A mezzanotte e mezza arrivano i genitori di Bart e, salutati i Milanesi, ce ne andiamo.
    Arrivo a casa due ore dopo, provo ad accendere la radio, sulla solita frequenza passano gli U2, questo non può essere De Riu: è finita.

    Ma resta LA FAMIGLIA, quella di ieri in via Locatelli, di ora su RockFamily: è quel che resta di diciotto anni di amore per la musica Rock, passione e simpatia.

    GRAZIE DI TUTTO

    Save Rock FM!


    Tra due settimane Rock FM chiuderà, va bene, ne abbiamo già parlato...
    La novità però è che qualche giorno fa, ad un concerto della Rock FM All Stars Band (band formata dai componenti della radio), è stato realizzato un video per convincere Brian May (chitarrista dei Queen), che già pare abbia salvato un'emittente Rock, a salvare anche la nostra.
    Brian ha risposto sul suo sito ufficiale di essere molto toccato dalla vicenda, ma di non poter aiutare la nostra radio (da notare che lui ha risposto in meno di 24h, numerosi artisti italiani contattati via email precedentemente, invece, non si sono nemmeno degnati di rispondere).
    Ad ogni modo, come suggerito dal dj Ariele, pubblico il video relizzato: non si sa mai che qualcuno passi di qui e trovi il modo di aiutarci, ci si spera!

            


    Qui trovate maggiori informazioni su Rock FM, su ciò che si sta provando a fare per salvarla, sulla comunity che si formata in suo sostegno.
    Qui trovate il mio precedente intervento riguardo alla chiusura di Rock FM con ulteriori informazioni su questa vicenda.

    SAVE ROCK FM!






    IN -


    inabbordabile
    inaffidabile
    inavvicinabile

    incomprensibile
    inconoscibile
    inconvincibile
    indecifrabile
    indefinibile
    indelebile
    indescrivibile
    indimenticabile
    innegabile
    innominabile
    inosabile
    inseducibile
    insensibile
    intangibile
    interminabile
    intramontabile

    Non sembra, ma tutto questo ha un senso.

    Allegoria

    Novità! Ho ritrovato il libro giallo... era un pezzo che l'avevo perso, chissà chi l'ha letto nel frattempo? Bene, ora posso ricominciare a leggerlo; il problema è che è una vita che sono ferma allo stesso punto, anzi, visto quanto tempo è passato, forse mi converrà riprenderlo da un po' più indietro, per ritrovare il filo. Non so come proceda la storia, ma sono curiosa, quindi non vedo l'ora di riprenderlo.
    Q
    uanto al libro rosa invece, beh, l'ho finito. Sì, certo, posso continuare a leggere l'epilogo, poi gli appendici, addirittura l'indice, ma tanto non c'è più nulla da scoprire: il finale s'è capito. E nel complesso, che dirne? Un bel libro, senza dubbio, ma troppo lento, con troppa poca azione.
    U
    ltimamente non sto leggendo molto altro: ogni tanto, do un'occhiata qui e lì, una copertina, la trama di un libro, ma non c'è nulla che mi ispiri più di tanto; anzi, sulla scrivania ho una modesta pila di libri, recuperati chissà come e mai aperti.
    O
    ra come ora insomma non c'è che quel libro giallo, l'unico che in effetti ho voglia di leggere... sempre che non lo perda di nuovo, sbadata come sono.

    La tua fata ignorante




    Che stupidi che siamo. Quanti inviti respinti, quanti... quante frasi non dette, quanti sguardi non ricambiati. Tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.



    L'altro ieri sera ho visto "Le fate ignoranti", che bel film! E poi questa frase... mi ha fatto riflettere, è molto vera.

    Il mio profilo psicologico


    Non sono solita fare molti test, ma pubblico il risultato di questo test perchè mi sembra molto interessante e parecchio azzeccato come mio profilo psicologico.
    Inquietante, no?
    Voi mi ci riconoscete?

    L'Architetto

    Introversion iNtuition Thinking Perceiving


    Gli INTP sono persone pensose ed analitiche. Possono spingersi così profondamente nei loro pensieri da sembrare distaccate e spesso sono ignari del mondo intorno a loro.
    Precisi nelle loro descrizioni, gli INTP spesso correggeranno gli altri (o saranno estremamente tentati di farlo) quando la sfumatura di significato è leggermente imprecisa. Anche se questo infastidisce i meno pignoli, questa abilità di fine discriminazione dà agli INTP che siano a ciò inclini un vantaggio naturale come, ad esempio, grammatici e linguisti.

    Gli INTP sono relativamente amichevoli e disponibili per qualsiasi cosa, finché non vengono violati i loro principi, sui quali sono espliciti ed inflessibili. Preferiscono ritornare, comunque, ad una riservata sebbene benigna indifferenza, non volendo dare spettacolo di sé stessi.

    Una delle preoccupazioni principali degli INTP è l'angosciante senso di imminente fallimento. Passano un tempo notevole a cercare di predire gli esiti futuri. La tendenza a lasciare le opzioni aperte (derivante dal Percepire), congiunta con il bisogno di competenza (dall'NT), viene espressa in un modo tale che una conclusione può incontrarsi con una soluzione alternativa egualmente plausibile e che, dopo tutto, potrebbe essere stata tralasciata qualche parte di dati critica. Un INTP che discute su un qualche punto potrebbe stare cercando di convincere sé stesso oltre che il proprio avversario. In questo ambito gli INTP sono decisamente diversi dagli INTJ, che sono molto più confidenti nella loro competenza e decisi ad agire secondo le proprie convinzioni.

    La matematica è un sistema nel quale molti INTP amano intrattenersi, allo stesso modo dei linguaggi e dei sistemi informatici (e di, potenzialmente, qualsiasi sistema complesso). Gli INTP prosperano sui sistemi. Capire, esplorare, manipolare ed ottenere la padronanza di un sistema possono completamente occupare i pensieri consci di un INTP. La fascinazione per gli insiemi logici ed i loro funzionamenti interni è spesso espressa nel distacco dall'ambiente, una concentrazione nella quale il tempo viene dimenticato e gli stimoli estranei sono tenuti a bada. Riuscire a completare un compito od un obiettivo con questa conoscenza è secondario.

    Uno degli indizi che una persona è un INTP è la sua ossessione per la correttezza logica. Gli errori spesso non sono dovuti ad una logica sbagliata, apparenti passi falsi nel ragionamento sono di solito il risultato di qualche dettaglio tralasciato o di un contesto inesatto.

    Alcuni famosi INTP
    Socrate, René Descartes, Albert Einstein, Marie Curie, Carl G. Jung, Henri Mancini, Tiger Woods

    PC nostro


    Dio computer,
    che sei nei desktop,
    sia santificato il tuo socket,
    venga il tuo hard disk,
    sia fatta la tua ram,
    come nel bios così nel case,
    dacci oggi il nostro benchmark quotidiano,
    ripristina in automatico gli errori
    come noi curiamo i tuoi circuiti,
    e non ci indurre in console,
    ma liberaci dai bug.

    ESEGUI


       Scusate, dovevo farlo.       

    Anche i più duri a volte mollano


    Chiude Rock Fm, per 18 anni faro dell' heavy metal a Milano

    Diciotto anni di vita, giusto il tempo di diventare maggiorenne e Rock Fm, emittente milanese votata al rock, annuncia la chiusura. Diciotto anni per una radio non sono pochi, anzi, costituiscono una storia solida, durante la quale è cresciuto un pubblico di affezionati che abbraccia diverse generazioni. «Purtroppo il 30 giugno sarà la data della fine delle trasmissioni», fa sapere il direttore Marco Garavelli, esperto di musica, con il cuore che da sempre batte per l' heavy metal. «La proprietà, di cui fa parte la Mondadori tramite Monradio, non è riuscita a trovare una soluzione per trasformare l' emittente locale in nazionale, visti i costi altissimi delle frequenze, e neppure la possibilità di cederla a un altro editore interessato. Dunque, per motivi di politica aziendale, ha deciso di chiudere». Edoardo Bennato, Afterhours, Eugenio Finardi, Van Halen, Iron Maiden, Lenny Kravitz e tanti altri artisti figurano tra gli ospiti e gli amici passati dalla radio in questi anni. Dj Ringo (agli inizi) poi lo stesso Garavelli, Max De Riu, Freak Antoni (degli Skiantos), Fabio Treves («Collaboro alla radio da 17 anni, non ci voglio credere», commenta con gli occhi già persi nella nostalgia il "re" del blues milanese) sono tra le voci che hanno creato l' identità dell' emittente, nell' ultimo periodo diffusa fino in Liguria e Toscana. «Il rammarico è avere lavorato tanto per il rock - aggiunge Garavelli - e chiudere quando i fatti dimostrano che avevamo ragione: la neonata Virgin Radio, che copre il territorio nazionale, in pochi mesi ha superato il milione e 600mila ascoltatori». Ma il direttore si congeda con grinta: «L' ultimo periodo ospiteremo una girandola di amici rocker, qui negli studi di via Locatelli. Una settimana che si concluderà con una 24 ore non stop. Non vogliamo certo un funerale». Perché il rock' n' roll non muore mai.






    Che altro c'è da dire?





    Ripensandoci, è stato proprio grazie ad un articolo non molto diverso da questo, che io, più di tre anni fa, cominciai ad ascoltare questa radio.

    Avevo letto sul Kolumbus (giornalino scolastico ndr) di un emittente Rock che stava per chiudere i battenti, così io, piccola quintina che ascoltava i Blink182 e i Linkin Park, cominciai a sintonizzarmi, prima ogni tanto per curiosità, poi sempre più spesso, su quell'emittente e a temerne l'imminente chiusura, poi scongiurata.
    In questi tre anni è stata la mia colonna sonora e credo che non sarò mai abbastanza riconoscente verso chi scrisse quell'articolo sul giornalino scolastico.
    Ora sembra finita, davvero.
    Cosa ci resterà?
    Virgin Radio?
    O dovremo rifugiarci nelle nostre pile di CD e nei nostri numerosi giga di musica accumulati?
    Certo che sono sempre i migliori ad andarsene...




    Un sorriso




















    Oggi ho voglia di sorridere.

    Saranno i giorni di vacanza (ormai praticamente finiti uff...), sarà la Primavera con le sue belle giornate, saranno un po' di cose che in questi giorni vanno bene, sarà che ogni tanto ci si sente in diritto e dovere di sorridere.
    E quindi sorrido.
    Ascolto musica, studio, mi godo per quanto mi è possibile questo sole finalmente splendente e non gelidamente pallido.


    MAYBE IT'S NOT SO LATE




    Livido amniotico



    Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
    io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
    che perso nel sonno più chiuso che c'è, lascia soltanto un impronta nell'aria
    oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
    so che avremmo ancora bisogno di crederci,
    e anche se a volte parlarne fa male
    so che resta un livido amniotico gelido,
    sto percorrendo a ritroso la strada

    per noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai
    rifugio per sciogliere il peso che c'è
    in me è tardi in me.

    Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
    io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
    che perso nel sonno più chiuso che c'è, lascia soltanto un impronta nell'aria
    oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.

    se non posso nemmeno provare più a reggerti
    nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi
    lasciare che il tempo ora passi sopra di noi
    rendermi immobile al flusso dei giorni

    tra noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai
    rifugio per sciogliere il peso che c'è
    in me è tardi in me

    Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
    io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
    che perso nel sonno più chiuso che c'è, lascia soltanto un impronta nell'aria
    oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.

    sei per me livido amniotico,
    sei per me livido amniotico,
    sei per me livido amniotico,
    sei per me livido amniotico,
    sei per me livido amniotico.

    Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
    io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
    che perso nel sonno più chiuso che c'è, lascia soltanto un impronta nell'aria
    oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.

    IT'S LATE.

    L'Italia è un Paese laico... o no?

     
    Per una volta un intervento serio...
     A volte ci vuole...
    ... anche per festeggiare il ritorno di Landolfo.
     

     
     
    Nessuno l'ha messo in prima pagina, nessun TG o quasi ne ha parlato, ma di recente abbiamo avuto, qui in città, l'ennesimo attacco al laicismo e alla scienza da parte dei nostri cari amici devoti.
     
     
     
     
    E' già, per farla breve, la Regione ha stabilito che a breve chiuderà la struttura semplice che si occupa di "Attività per patologie preconcezionali e infertilità" del Galliera per spostarlo e unirlo a quello già presente al S Martino.
    Perchè? "Ufficialmente si tratta di una scelta esclusivamente tecnica. Uno dei pochi casi di razionalizzazione del sistema sanitario [...] Ci si potrebbe anche credere, se l'argomento in gioco non fosse il trasferimento del più grande centro per l'infertilità della Liguria. Se la struttura non fosse ospitata nell'ospedale della Curia." (La Repubblica)
    La Curia, infatti, e i Cardinali che già da anni mormorano e borbottano...
    E così il medico del dipartimento, Mauro Costa, considerato uno degli specialisti migliori d'Europa in questo campo (ma anche se non lo fosse la situazione sarebbe scandalosa comunque) dovrà emigrare con la sua équipe al S. Martino oppure andarsene sua sponte in Toscana, dove è già stato invitato.

    In fondo tutto questo è solo la logica evoluzione della scelta messa in atto già da quasi un anno dall'Ospedale Galliera di sospendere il servizio di interruzione di gravidanza, chiaramente sempre per motivi di quest'ordine (Genova, non si può abortire nell'ospedale di Bagnasco).

    Ma non finisce qui: "Lo stesso Bagnasco avrebbe espresso la volontà di volere mettere in discussione l'intera genetica del Galliera. A cominciare dal servizio che offre l'amniocentesi, indispensabile per le diagnosi prenatali e considerato quindi primo passo del percorso che può portare all'aborto." (La Repubblica)
    Quindi non solo gli aborti, non solo le inseminezioni artificiali, ma adesso non vanno bene nemmeno più le amniocentesi o le ecografie!

    Che dire? Le ingerenze della Curia e del Papa che ci benedice da lontano sono davvero troppo evidenti e troppo invadenti; in fondo viviamo in uno Stato laico...
    o no?

    Tempi duri per i sognatori



    ...
    EVA: Buongiorno. Desidera qualcosa?
    AMELIE: Mi scusi tanto. Ho trovato quest'album per la strada e mi sono detta...
    EVA: È incredibile! Nino ne sarà contentissimo. L'altro giorno aveva un'aria così triste che quasi quasi portavo un cero a Sant'Antonio.
    AMELIE: E Nino è qua?
    EVA: Non c'è mai il mercoledì, lavora alla Giostra del Trono.
    AMELIE: Ah, bene. È da molto che fa questa collezione?
    EVA: Oh, da quando lavora qui, da un anno. L'ho fatto assumere io. Prima collezionava impronte di passi nel cemento. Sì, faceva la guardia notturna. E poi passava le sue giornate a fotografare tutti i posti dove qualcuno camminava per sbaglio sul cemento fresco. Ah, vive in un mondo tutto suo. L'ho conosciuto che faceva Babbo Natale ai grandi magazzini. E poi altre cose, che so... Le risate, per esempio... quando sentiva ridere un po' strano, si precipitava a registrare.
    AMELIE: Beh, per la sua fidanzata non dev'essere una cosa semplice.
    EVA: Ah, ma non è stato mai capace di tenersene una! Tempi duri per i sognatori.
    SAMANTHA: Insomma, Eva, quando arrivano questi caffè?
    EVA: Beh, devo andare. Grazie per l'album.
    AMELIE: Ah, non fa niente, ho un po' di tempo, glielo porto alla Giostra del Trono.
    EVA: Come preferisce. Al trenino dei Carpazi. Nino Quincampoix, come la Via.
    ...

    Per buttare un sogno basta aprire gli occhi


     
    SEI MESI FA NASCEVA UN SOGNO.
     
     

    QUI E' CRESCIUTO.
     
     
     
     
    O r a  è  m o r t o .