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    Eccomi!!

     

    Sono tornata (da Mercoledì, in effetti)!
     
    Ragazzi, che supermegaiper vacanzaaa!!! 
    Da dove comincio?
     
    Dunque...
     
    Partenza: h17:45 Principe, Io, Matte, Barte e Irene
    Primo treno pieno di Milanesi di ritorno dalla riviera, seduti davani alla porta del treno, umpf.
    Secondo treno con cuccette, affascinante, ma dormire è un'utopia, specialmente se devi cambiare treno alle h4 
    - h24 o giù di lì, come dimenticare l'Italiano che, mentre noi cercavamo di dormire, in stazione, appena fuori dal treno, insegnava a uno straniero a dire VAFFANCULO ("VA-FFA-NCU-LO")
    - h 3:20 da notare la scoperta della conosciutissima stazione di Tarvisio Boscoverde, che, appena svegli, ci ha fatto molto ridere.
    Terzo treno, dopo un'ora al freddo in stazione a Villach (Austria) treno per la Slovenia, su cui c'eramo solo noi o quasi.
    Quarto treno, sloveno, una specie di trenino di Casella: a gasolio, due vagoni, i viaggiatori erano tutti diretti al Metalcamp, ovvio!
    Corriera Mosta na Soci - Tolmin e quindi...
     
                                                                                             
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    Il giorno di arrivo al Camp
    Arriviamo prima delle 9 di mattina, tenda montata in megapratone.

     
    C'è già caldo e continua ad arrivare gente; tutti al fiume.
     

     
     
    Per pranzo decidiamo di rifornirci, come anche il giorno dopo, di scatolette al supermercato di Tolmin e, accampatici a mangiare su un'aiuola davanti al supermercato, ci siamo addormentati tutti e quattro praticamente in mezzo al marciapiede e abbiamo dormito ben 2 ore!
     
    Primo giorno
    Compriamo i biglietti, si mangia cibo in scatola.
    Secondi a suonare sono i Sadist! Trevor ci riconosce subito grazie alla bandiera della Legio, quindi durante il concerto ci fa spesso Ok, come usa fare lui di solito, etc etc
     

     
    Headliner sono Sepultura che ci rompono dopo le prime due canzoni.
     
    Secondo giorno
    Primi a suonare sono Deadlock, band sconosciuta death melodic, una vera scoperta! Io e Matte riusciamo a recuperare l'autografo della cantante.

                             

    Un po' più tardi suonano i Die Apo Reiter e, a seguire, i Korpiklaani, viking e viking un po' meno grezzo insomma; risultato: pogo e occhiali miei rotti eheh! Divertenti tutti e due comunque!

    In serata arrivano Fabio e Tata; li raggiungiamo all''ingresso e, in un modo o nell'altro, riusciamo a farli entrare e mettere la tenda accanto alla nostra, benchè loro abbiano il biglietto solo dal giorno dopo.
    Headliner: Doro, non me ne fregava nulla, quindi me ne sono stata in tenda, ma mi hanno detto che hanno suonato bene.
    Alla fine io, Ire e Tata decidiamo di dormire, per sport, una notte all'addiaccio: non si è dormito molto, causa casino intorno a noi.

     
    Terzo giorno
    Aprono il palco principale, molto più grosso e molto più assolato del second stage, che finora è stato l'unico utilizzato; d'ora in poi ci sono due palchi e due concerti contemporaneamente.
    I primi degni di nota sono i Graveworm, effettivamente bravi.

     
    Verso sera andiamo a prendere i posti per i Satyricon, penultimi in scaletta, e, subito prima di questi, troviamo i Pain, band industrial godibilissimo di cui scopro di conoscere alcune canzoni.

     
    Seguono i Satyricon, composti e seri, ottima esibizione. In scaletta le più note ( tra cui Mothernorth) e quattro pezzi dell'ultimo album (Now, diabolical, Pentagram burns, K.I.N.G:, un'altra di cui non ricordo il titolo). 
     

     
    Headliner: Kreator, ma che palle!!
     
    Quarto giorno
    In fin dei conti, a mio parere, il meno entusiasmante.
    I primi degni di nota della giornata sono gli Eluveitie, bravi e divertente, peccato che io, stanchissima, mi sia addormentata sul prato davanti al palco durante la loro esibizione.

     
     
     
    Subito dopo suonano i Born from Pain, carini, non eccezionali, ad ogni modo hanno fatto solo tre canzoni, essendo arrivati in forte ritardo. Ma il concerto dei Born from pain sarà ricordato da me e Irene per ben altro tipo di esibizione, indesiderata e non proprio musicale.
     

     
     
    Dopo cena ecco gli Ensiferum, molto attesi, specialmente dal Bart; apprezzati, ma non hanno fatto una grande esibizione.
    Seguono i Cradle of Filth, che effettivamente, ero curiosa di rivedere, confidando in un'esibizione migliore di quella dell'Evo; e invece. Non ci sono parole. Dani, forse offeso dai fischi che gli giungevano da parte del pubblico, a un certo punto ha cominciato a prendere a calci i faretti sul palco, fino a farli cadere dal palco stesso, e a lanciare piccoli oggetti, finchè, addirittura, non ha scaravwntato sul pubblico un ventilatore. Il gruppo ha lasciato il palco con tre brani d'anticipo, seguito dai fischi del pubblico, che inneggiava alla security incazzata con Dani.
    Headliner: Motorhead, non li conoscevo e non li conosco molto tuttora, ma proprio non mi hanno detto nulla.
     
    Quinto giorno
    Dopo gli Aborted (noti anche come i "cazzomis'èotturatoillavandinoenontrovounidraulico", suonano i Grave Digger. Buon concerto, io non li conoscevo, ma non mi sono dispiaciuti, hanno fatto tutti i pezzi più famosi.
     

     
    Seguono i The Exploited, non male, ma la domanda è: che ci fa un gruppo punk al Metalcamp?
    Subito dopo ecco i Sodom, bravi, buon concerto, anche se non me li sono goduti perchè ero intenta a guadagnarmi la prima fila per gli Immortal (Matte permettendo).
    Ma, prima degli immortal, ci sono i Blind Guardian, molto attesi da tutti (a parte me); che hanno suonato bene, ma non benissimo. Da notare come tutta la prima fila abbia ssistito a tutto il lungo concerto power con assoluta indifferenza, essendo composta quasi interamente di fan degli Immortal già pronti al grande show.
    Grande show che prontamente non ha deluso alcuna aspettariva, anzi, ha stupito per grandiosità. Gli Immortal sono anticipati sul palco da fontane di fuochi d'artificio, che si ripetono poi durante l'esibizione; memorabile Abbath che alterna atteggiamenti misantropici a scenette spassose in cui dirige i cori del pubblico, fino a metà di Tyrants, quando, munitosi di una torcia, gira per il palco sputandoci su una qualche sostanza alcolica che beve da un corno molto vichingo, provocando fiammate spettacolari. Eswguite tutte le canzoni più note (Tyrants, Withstand the fall of time, One by one, Sons of northern darkness, At the heart of winter); il Metalcamp si è chiuso nel migliore dei modi.   

      

    Tolmin - Bled

    Nello smontare le tende assistiamo stupiti al passaggio di uno strano tipo in camioncino che si aggira tra le tende e, quando ne trova una vuota, se la carica e se la porta via. O.O
    Abbiamo deciso di recarci per qualche giorno sul lago di Bled, località forse più la turistica della Slovenia.
    Prima di partire ci concediamo il primo pasto dignitoso, dopo una settimana di scatolette e hot dog, pranzando in un ristorantino (o qualcosa del genere) che, fattosi furbo, espone sulla vetrina un cartello con su scritto "Metal Menù"; durante il pranzo, ricco di cibo e di deliri, assistiamo alla nascita di Willy, il verme solitario.
    Quindi si parte
    progetto: corriera-->treno-->campeggio sul lago
    Il primo inghippo è la corriera: la domenica non ci sono corriere. Ci apprestiamo a farci i 5km verso Most na Noci, ma a breve
    troviamo un tizio in macchina facente parte dell'organizzazione del Metalcamp, che, insieme a un altro tale con una seconda auto, ci accompagna alla stazione.
    Viaggio in treno perfetto.

    Giunti a Bled ci rechiamo al campeggio poco distante dalla stazione, sul lago, ma, giunti alla reception, scopriamo che è pieno. Per raggiungere l'altro campeggio in zona sarebbe necessario arrivare dall'altra parte del lago e di lì percorrere 5km, sono le 8 di sera passate. Dopo un po' di ricerche piantiamo la tenda in un prato qualsiasi, non molto lontano dalla strada. Ci rechiamo poi alla ricerca di cibo e, giunti dall'altra parte del lago, a Bled, ormai esausti (erano circa le 11), ci imbattiamo in una specie di sagra del paese, banchetti e cibo.
    Grazie Matte, Tata e Fabio per la scena dei velociraptor. E grazie alla cameriera dello stand che ha capito la nostra situazione disperata e ci ha fatto portare via un panino avanzato.
     
    <ovviamente non finisce qui! Mano a mano metterò narrazione e foto dei giorni successivi> 
     

    Il countdown è quasi finito (+Sperone)

     
    Mamma mia che stanchezza!
    Stasera spettacolo allo Sperone, sei gruppi! Sei gruppi di persone davanti a cui recitare sei volte lo stesso spettacolo... Help!
    E domani replica.
     
    Domenica partirò già distrutta, andiamo bene...

    Ah, già, perchè domenica parto! Sissignori, è il grande giorno!
    Ci vorranno ben 12h di viaggio e quattro treni, ma, finalmente, dopo una lunga attesa, Martedì comincia il metalcamp!
    Il countdown è quasi giunto a 0.
    E' stata dura organizzare tutto: trovare i treni, capire le coincidenze, prenotarli, convincere i genitori (i miei ogni giorno trovano qualcosa di nuovo su cui ridire o propongono un percorso, una combinazione di treni, un biglietto diverso).
    Alla fine i primi a partire, nel pomeriggio di domenica, siamo io, Matte, il Bart e la sua fantomatica sorella, che io non ho ancora capito chi sia, ma per fortuna che viene, altrimenti i miei non mi avrebbero manco fatto partire.
    Poi ci raggiungeranno Tata, eventualmente la Lidia, e i ragazzi del Leonardo (Nico, Marco, Ale, forse il Valla... non so, scusate se ho dimenticato qualcuno).
    Ritorno previsto? Boh, al più presto lunedì 23, probabilmente qualche giorno dopo: continamo, dopo la fine del festival, di restare qualche giorno in giro per campeggi, finchè ci bastano i soldi...
    Biglietti acquistati non più tardi di stamattina, zaino da fare, presumibilmente tra domani sera (prima di tornare allo Sperone) e domenica mattina, domani pomeriggio ultimo incontro coi compagni di viaggio per vedere cosa ci manca, cosa ci serve etc (spero niente o quasi: manca poco)
     
    Insomma... tra partenza e spettacoli al forte... che stanchezza!
    Ammetto poi che questo viaggio mi rende molto euforica, ma anche un po' ansiosa: quando preparo una partenza ho sempre paura di dimenticarmi qualcosa di fondamentale (d'altronde penso sia un'ansia abbastanza comune).
     
    Che dire? Sono felice di partire, penso che mi divertirò molto, vedrò un bel posto (Slovenia, Isonzo, ci sono già stata, davvero incantevole!), ascolterò buona musica, sarò in ottima compagnia... non manca nulla direi...
     
    Bene, non so che aggiungere, spero di riuscire ad aggiornare ancora questo blog prima di partire, ma, poichè non sono affatto sicura di riuscirci, vi saluto ora...
                                                                    CiaociaoO
     
    ps Una piccola ombra in effetti c'è: Roby, mi dispiace che tu non venga, so che ci tenevi a venire al Metalcamp (metalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcamp).
     
     
     
     

    Criptico cronico

     
    Ci sono cose che non capisci.
    Situazioni di cui non comprendi il senso e di cui soprattutto non riesci a immaginare la conclusione.
    Tu ti impegni, cerchi di dare una direzione a ciò che accade, ma invano, per mano d'altri ogni tuo sforzo è inutile: resta tutto indefinito e incerto, inevitabilmente.
    "Pazienza" potrei dire, ma non ne sono capace.
    Cocciuta e fin troppo ottimista perpetuo i miei sforzi, nella speranza che tutto volga nella direzione da me scelta.
    E, benchè finisca a preoccuparmi del nulla, arrivi a non capire più niente, faccio tutto da sola, maledetto orgoglio!
    Per ciò parlo per enigmi, perchè questi non sono che enigmi: non cerco aiuto, anche se, forse, male non mi farebbe.
    Certo, insomma, non sono che stupidi patemi, ma, per come li vivo io, tanto stupidi non sono: non riesco a non prendere le questioni alla leggera, devono sempre diventare problemi fondamentali, devo sempre impegnare corpo e anima in ogni difficoltà in cui mi imbatto.
    E il risultato è che non ci capisco nulla, ma mi faccio mille e mille viaggi, fantastico, sogno, progetto, su qualcosa che, in cuor mio, temo che non si realizzerà, ma, poichè l'evidenza non mi assicurà che sarà così, non me ne convinco e continuo a sperare.
    Ora mi spengo, ma prima vi rivelerò che tutto questo mio turbamento non è dovuto a qualcosa, ma a qualcuno.
    E con questo particolare, forse, qualcuno penserà di aver compreso e qualcun altro, che prima era convinto di aver indovinato, capirà di essere fuori strada.
     
    Scusate lo sfogo criptico, assolutamente incomprensibile, se siete arrivati a leggere fin qui siete certamente encomiabili, se non per altro, per la pazienza.
     
    Vi lascio nella speranza che il mio prossimo post sia un po' meno da ricovero...
    Ma guarda se alle 2 di notte devo scrivere sfoghi del genere...
     
    Scusate ancora
     
                                                                                                                                                                       1 bacio
     
     

    23 Giugno, Giornata dell'orgoglio pedofilo

     

    <da http://blog.libero.it/blog_magazine/2802994.html>

    Si avete letto bene, il 23 giugno si terrà la giornata Mondiale dell'orgoglio Pedofilo,(boyloveday international) questo è il sito della manifestazione : http://www.ibld.net/ibld.cgi, non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi fa atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano.

    Interessante la galleria di immagini, dove anche Babbo Natale viene mostrato come pedofilo e interessante questa immagine in cui addirittura viene mostrato un prete amorevole con un ragazzo, si evince un desiderio di far apparire assolutamente normale o come perversione sessuale, che ne sò come partecipare ad un'orgia, un rapporto amoroso da tra un ragazzino e un adulto.

    Non è una novità, sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell'indifferenza di tutto gli organismi internazionali, qualcuno ha addirittura richiesto l'intervento dell' ONU, ma tutto è rimasto così comè.

    Questa è la prima risposta a questa giornata:

    UNA FIACCOLATA A PALERMO CONTRO LA PEDOFILIA
    L’Associazione per la Mobilitazione Sociale di Palermo, chiede che vengono oscurati tutti i siti web che in qualche modo danno voce e spazio alla pedofilia. Le istituzioni prendano una ferma posizione considerando reato anche la solo promozione on line di questo turpe mercato. Un fermo “No” contro la “Giornata Internazionale dell’orgoglio pedofilo”.

    La parola pedofilia a volte l'avviciniamo a un concetto astratto, bambini molestati, ma l'orrore non ci pervade fino in fondo, invece io voglio suscitare quell'orrore, che sia forte fortissimo, e mi scuso se riporto questo racconto tratto dal libro: Predatori di Bambini, scritto da Massimiliano Frassi, Shay Cullen, più volte candidato al Nobel per la Pace, che dal 1974 con la sua associazione Preda è in prima linea nella lotta contro la pedofilia.

    Il missionario si chiama Shay Cullen...la bambina, invece, Rosario ( con la 'o' finale ), Rosario Bayont per l'esattezza. Le loro vite si incrociano in una camera d'ospedale. Rosario è stata ricoverata la sera prima con fortissimi dolori alla pancia. Ha dieci forse dodici anni e vive in condizioni inimmaginabili per la maggior parte dei suoi coetanei italiani. Malgrado questo le analisi non riscontrano alcuna grave malattia e gli evidenti segni segni di penetrazione vaginale e anale, sostengono i medici, non possono essere la causa di un dolore così continuativo nel tempo e non controllabile nemmeno con potenti sedativi. Il motivo verrà scoperto solo dopo una lunga e terribile agonia, durata una decina di giorni, quando con la morte di Rosario viene fatta l'obbligatoria autopsia di rito. E così, dal ventre della bimba ecco emergere la risposta ai quesiti dei medici per i suoi insopportabili dolori: il pezzo di un vibratore. Pezzo rottosi, durante la violenza a cui pare l'avesse obbligata un marine della locale base americana.

    Che dite ragazzi, blogger, possessori di siti, possiamo fare qualcosa, tutti noi possiamo fare qualcosa? E una risposta mi giunge come una vocina lontana, una vocina che non voglio ascoltare, ma la risposta è forse...no.

    Proviamoci, facciamo una catena di blogger, prendete questo post, non dovete citarmi, non dovete linkarmi, se credete che possiamo urlare un NO anche noi, prendetelo e fatelo prendere ai vostri amici blogger, uniamo le nostre forze per qualcosa di positivo.

     

    Questo è lo sport, questo il tifo

     
    A.
    Serie A.
    Il Genoa ce l'ha fatta.

    E anche il Napoli, in una partita che, con la sconfitta del Piacenza non è stata infine che una festa, festa continuata in piazza e tutt'ora in corso. Ma la cosa bella di questa vittoria e di questa festa è l'allegria, la serenità, dimostrata e manifestata dai tifosi; e ancora più mi è piaciuto che a questa gioia abbiano partecipato e i Genoani e i Napoletani, uniti in un gemellaggio da oggi ancor più forte di quanto già non fosse. De Ferrari ammantata da bandiere rosse e blu e da qualcuna bianca e azzurra, straripante di persone, giovani, vecchie tutte insieme; sorridenti, festanti, urlanti, molte, bagnati di quell'acqua putrida che c'è nella fontana; tutte lì per festeggiare due promozioni meritate, sofferte e infine guadagnate giustamente. In barba al calcio delle mazzette e degli arbitri comprati, mostrando che il tifo non è solo spranghe, botte e antagonismo violento, perchè questo è il calcio e questo è il tifo che piace, che diverte: quello giocato sinceramente e con serenità, che considera il calcio un gioco e il tifo una manifestazione di affetto e di partecipazione emotiva. 


     


    ps Un salutone a Pede, Albi e agli altri compagni di festeggiamento...

    Finito!


    Be', ci sono ancora quattro giorni di scuola, due effettivi: Venerdì c'è assemblea
    d'Istituto e Sabato credo che usciremo prima; ma oggi ho chiuso le interrogazioni
    di quest'anno scolastico!
    Con un dignitoso 7 di Matemtica (speravo in qualcosa di più, ma non mi lamento...
    e poi non apriamo il capitolo "Matematica" perchè sangue marcio me ne son già
    fatta troppo) ho finito di farmi tartassare di domande, esercizi, quesiti dalla
    dubbia risoluzione di qui ai prossimi tre mesi!

    Vacanze...
    Ancora non mi sembra vero...
    Forse per il tempo barbino di questi giorni (pioggia, nuvole, nuvole, pioggia, nuvole
    etc); ma soprattutto, credo, perchè non riesco ancora a capacitarmi proprio di come
    sia possibile non avere più o meno nulla da fare tutto il giorno, per tre mesi...
    Mi succede tutti gli anni: arrivo all'ultima ora dell'ultimo giorno di scuola senza riuscire
    a comprendere, a credere davvero di essere quasi in vacanza; poi suona la campanella
    e di botto mi ritrovo libera dalla scuola, è come se me ne accorgessi all'improvviso...
    e da lì in poi comincio a festeggiare...

    Sigh... a ben pensarci questa sarà la mia ultima estate completamente libera: l'anno
    prossimo la maturità, poi all'università esami a Luglio... addio estate di vacanza...
    Ma per ora mi godrò l'estate, non ho voglia di pensare alla Maturità (non ancora!),
    nè, tantomeno, al dopo...

     
    ALOHA (quale miglior saluto per l'inizio -quasi- delle vacanze?!)    


    {Troppo bello pasticciare con l'HTML... ghghghg}

    Nevrosi scolastica (un classico di Maggio)

     
    Mannaggia che momentaccio, sono distrutta, non ne posso più, questo Maggio è un vero massacro, non vedo l'ora che sia l'8 Giugno (sì che la scuola finisce il 9, ma l'8 c'è assemblea musicale  e quella merita proprio)...
     
    ...
    Mettere a posto le medie (mi son giocata il 7 di Greco, che scazzo immane ) ...
    Studiare, studiare, studiare, quando ci sono 25-30 gradi e il tuo unico neurone è in catalessi...
    E poi mille impegni, interessanti, molto più piacevoli della scuola, ma per dedicarti ai quali non hai tempo di studiare e ti ritrovi a fare orari impossibili (e.g. sveglia alle 5)...
     
    Basta!
    Potrei cominciare a fare il conto alla rovescia alla fine della scuola (in effetti un po' lo faccio)...
    E' da Gennaio -non scherzo- che penso a quest'estate, a cosa fare, a dove andare...
    Dai, un ultimo sforzo, non manca più molto...
     

    Saturday Night Fever/come sopravvivere

     

    Dopo avervi scientificamente (molto scientificamente, sì, sì) illustrato il vostro stato di depravazione psicofisica, vi voglio anche aiutare (ma quante buone intenzioni!) a raggiungere la domenica mattina sani e salvi... più o meno...

    Sintomo: piedi freddi e umidi
    Causa: hai afferrato il bicchiere secondo un angolo di presa non corretto
    Soluzione: gira il bicchiere fino a che la parte aperta rimane verso l'alto

    Sintomo: piedi caldi e bagnati
    Causa: ti sei pisciato addosso
    Soluzione: vai ad asciugarti nel bagno più vicino

    Sintomo: la parete di fronte è piena di luci
    Causa: sei caduto di schiena
    Soluzione: posiziona il tuo corpo a 90° rispetto al pavimento

    Sintomo: la bocca è piena di cenere di sigarette
    Causa: sei caduto con la faccia in un portacenere
    Soluzione: sputa tutto e sciacquati la bocca con un buon gintonic

    Sintomo: il pavimento è torbido e sbiadito
    Causa: stai guardando attraverso il bicchiere vuoto
    Soluzione: riempi il bicchiere con un buon gintonic

    Sintomo: il pavimento si sta muovendo
    Causa: ti stanno trascinando per terra
    Soluzione: domanda almeno dove ti stanno portando

    Sintomo: il riflesso della tua faccia ti guarda con insistenza dall'acqua
    Causa: hai la testa nel cesso e stai cercando di vomitare
    Soluzione: cacciati un dito in gola

    Sintomo: senti che la gente parla producendo un misterioso eco
    Causa: stai tenendo il bicchiere sull'orecchio
    Soluzione: smettila di fare il pagliaccio

    Sintomo: il locale si muove molto, la gente è vestita di bianco e la musica è molto ripetitiva
    Causa: sei in ambulanza
    Soluzione: non ti muovere: possibile coma etilico o congestione alcolica.

    Sintomo: tuo padre è molto strano e tutti i tuoi fratelli ti guardano con curiosità
    Causa: hai sbagliato casa
    Soluzione: domanda se per caso sappiano dove abiti

    Sintomo: un enorme fuoco di luce ti acceca la vista
    Causa: sei per strada sbronzo ed è già giorno
    Soluzione: cappuccio, cornetto e una buona dormita

     

    Saturday Night Fever

     
    Che periodaccio! Sono letteralmente sommersa dagli studi e pensare che non ho nemmeno la Maturità...
    Be', per distrarmi un po' e distrarre anche chiunque di voi ne abbia bisogno, vi propongo un'accurata analisi dei diversi stadi di ubriachezza tipici del sabato sera e non solo...
     

    SOBRIO :L’inizio di tutto: il sangue è ancora puro e fegato e intestino ci fanno sapere che va tutto bene svolgendo il loro lavoro in maniera eccellente; sembra che anche il cervello sia ancora agile e scattante.

    INTERESSANTE :I primi sorsi di un qualsivoglia alcolico ci portano a questo stadio: tutto sembra andare ancora per il meglio, anzi, sembra che le cose possano solo migliorare. Di solito ci sente un po’ più sciolti e ben disposti, quasi pronti per nuove e fantastiche avventure, se non fosse per una vocina che ancora ci assilla su quel che stiamo per fare e sul perchè cavolo dovremmo farlo.

    BRILLO :E il primo giro di boa è andato e le cose sembra si siano messe per il meglio: un sorrisino copre il nostro viso e le nostre labbra sembrano molto più mobili, pronte a gettarsi in qualsivoglia discorso; le capacità motorie sono ancora perfette e anche il resto del corpo non sembra aver risentito di nulla. La vocina che sentivamo prima si fa più lontana, ma è ancora lì per chi la sa ascoltare.

    UBRIACO :Lo stato di grazia alcolica: il sorrisino si tramuta in sorriso, le battute si susseguono una con l’altra e il dialogare si fa ancora più semplice. Tutto sembra più interessante, colorato di un alone brillante che avvolge anche noi. I freni inibitori sembrano aver fatto i bagagli e un nuovo coraggio si fa strada dentro di noi, rendendoci in grado di affrontare qualsiasi impresa. Il corpo purtroppo fa sapere che sta subendo un certo contraccolpo, i movimenti si fanno leggermente più impacciati e di tanto in tanto un biascichio sostituisce la parola che stiamo pronunciando. Fegato e intestino lavorano a pieno regime, costringendoci qualche volta ad una ritirata repentina in bagno, ma nel complesso non ci tradiscono ancora.

    UBRIACO PERSO :Raggiunto il picco inizia la discesa: la scioltezza che ci aveva accompagnati fino a qui diventa eccessiva, i moviementi si fanno ancora più impacciati e i biascichii ancor più frequenti: nonstante questo ci si sente ancora in vetta, pronti a gettarsi in qualsiasi proposta con o senza l’aiuto del nostro corpo. Fermarsi è difficile e tutte quelle bottiglie dai colori invitanti e quei cocktail con l’ombrellino hanno un aspetto più invitante del solito. Il fegato, sentendosi oberato per il troppo lavoro, decide che è il caso di iniziare a pensare alle vacanze e inizia a preparare i bagagli.

    UBRIACO MARCIO :Ad un passo dalla fine: le capacità motorie sono andate a farsi benedire e parlare riuscendo a farsi capire non è facile. La terra sembra non voler restare ferma e ci si chiede il perchè abbiamo sostituito tutte le normalissime sedie con delle sedie a dondolo. Il fegato ormai è partito e il cervello prova ad avvisare che la nave sta per colare a picco, di solito senza risultato; I pensieri che di solito balenano nella testa sono dubbi e paure ancestrali dalle quali si cerca conforto nell’amico più vicino.

    SBOTTO :La fine di tutto: l’intestino fa sapere che senza l’aiuto del fegato e con il cervello in completa paranoia da solo non ce la fa, alchè decide di porre fine al tutto in maniera repentina; c’è chi se ne rende conto in tempo e chi no, il risultato è comunque lo stesso ovvero la riproposta degli ultimi due o tre pasti consumati in bagno o direttamente sul luogo.

    EFFETTO MAREA :Se si sopravvive alla serata senza giungere allo stadio dello ’sbocco’, coloro che sono giunti fino ad essere ‘ubriaco perso o marcio’ noteranno sdraiandosi nei loro letti che la stanza a deciso di prendere il largo proprio durante una tempesta. Questo può portare comunque allo sbocco, anche se coscente, oppure il corpo, cedendo alla stanchezza, si abbandonerà alla fine al sonno dei giusti.

    EFFETTO BLACK OUT :Se si arriva allo ’sbocco’ per via alcolica è possibile che al nostro risveglio i ricordi degli eventi della serata precedente siano svaniti nel nulla, lasciando solo qualche sporadico indizio, immagini che balenano nella nostra mente sentendo i racconti di quelli che ci accompagnavano.

     il risveglio…

    POST SBRONZA :Per coloro che si sono spinti troppo avanti nella graduatoria, dallo stadio di ‘ubriaco perso’ fino allo ’sbocco’, al risveglio ci saranno ad aspettare tutte le lamentele del corpo che la sera precedente avevamo bellamente ignorato; sintomi abbastanza normali sono mal di testa e mal di pancia, dolori alle ossa, bocca impastata e alito acido degno di un drago nero.

     

    Viaggiando (ovvero quando in pullman non sai più cosa fare)

     

    Dopo quasi una settimana dal mio ritorno trovo il tempo di trascrivere i miei deliri partoriti in viaggio…

     

    Finlandia= foreste di abeti e laghi, decine, centinaia di laghi. Dopo un’ora e mezza di viaggio ho capito cos’è la Finlandia: una lunga, dritta strada (nemmeno autostrada) semideserta immersa in una foresta di abeti, ogni chilometro un lago, di tanto in tanto un prato.

     

    Dopo un’ira circa…

    Ma i Finlandesi esistono? O sono solo la solita invenzione romantica? Dove sono? Dove vivono? Lungo tutto il tragitto le costruzioni sul ciglio della strada si contano sulle dita.. Mi ci metto d’impegno, ci ragiono, ci studio.

    Ogni tanto dall’infinita striscia grigia su cui corre (corre? Diciamo “arranca”) il pullman nascono piccole e strette stradicciole, solo casualmente asfaltate, che si perdono nel bosco; e, a ben guardare, è proprio in fondo a queste piccole vie, immersi nei boschi, solo difficilmente individuabili, che vivono i Finlandesi; tra i molti abeti si scorgono gruppi di 4\5 case, difficilmente di più, in legno, piccole, colorate, quasi finte: le tane dei Finlandesi… sorprendente!

    Dopo 150km il primo incrocio degno di questo nome: una strada di dimensioni discrete che perpendicolarmente incontra la nostra e, tagliando la foresta, raggiunge l’orizzonte.

     

    La prima cosa che mi ha colpito scesa dall’aereo è stata la luce: non calda, ma chiara e luminosa, quasi abbagliante, bella.

    E il tramonto non comincia, sono le 20:09 (1h avanti rispetto all’Italia) e se c’è ombra è solo perché siamo in mezzo alla foresta, niente tramonto.

     

    Incontro con la civiltà

    A un tratto, dopo un’infinita sequenza di foresta-lago-lago-foresta, dopo chilometri di edifici individuabili solo al di là del bosco, eccolo sul ciglio della strada, isolato, ma reale: un edificio moderno, a due piani (!) à motto di sorpresa

    Dopo qualche minuto un semaforo, il primo; forse la civiltà non è lontana.

    Ed ecco a breve Sejnajoki (o comunque si scriva), la cosa più vicina a una città finora incontrata qui.

    Città… mah… strade gigantesche, dritte, quasi deserte, grandi marciapiedi, altrettanto deserti, un’alternanza senza continuità di palazzi, negozi (un immancabile H&M).

    Può darsi che abbia ragione il professore, uno dei due che ci accompagna, secondo il quale i popoli barbari (non conquistati dai Romani) non hanno la concezione di “città”, ma solo di “villaggio” e così si trovano a disagio nelle situazioni urbane e, quando si trovano a creare città realizzano in pratica assembramenti di piccoli villaggi, nulla di comprensibile per noi.

     

    Il sole è tramontato completamente solo intorno alle 22-22:30 e da lì in poi il freddo: di giorno, col sole, la temperatura arriva anche a 15°, di notte si gela.

     

    I Finlandesi esistono, insomma diciamo che qualcuno è spuntato col sole. Biondi (se non lo sono si tingono) girano tutto il giorno col berretto da neve, molti hanno ciocche di colori improbabili, very true finnish glam style.

     

    Abbiamo lasciato la città, direzione: altracittàimpronunciabileesoprattuttoimpossibiledascrivere

    La strada pare un poco più trafficata, ogni tanto a lato dell’asfalto un segno di vita, foresta-foresta-foresta, per ora nessun lago; tra gli alberi si intravedono prati, più estesi di quelli visti ieri, anche le case sono un po’ più frequenti, spesso in mezzo ai prati, isolate o in piccoli assembramenti; ma niente campi coltivati, forse è ancora presto: qui la natura è indietro di almeno due mesi, ci sono giusto le gemme sugli alberi.

     

    Autogrill – fumetto dei Lordi!!! … (ovviamente in Finlandese)

     

    Incredibile, ma vero, abbiamo trovato un centro città degno di questo nome o quasi: una manciata di strade pedonali con qualche pub e un po’ di Finlandesi in giro.

    A proposito di Finlandesi… Perché non ho ancora trovato un glamster degno di questo nome? Qualche ciocca colorata l’ho vista, va bene, ma un Willy made in Finland? Una Scandinava sorgivosa??! Nulla? Sigh  al terzo giorno comincio a rattristarmi…

     

    Giorni dopo…

    Questione glamster – dunque… non è proprio pieno di metallari Sorgy-style, però devo ammettere che c’è molta gente coi capelli dai colori improbabili… e comunque qualche vero glamster l’ho visto.

     

    Helsinki… Helsinki non è male: una città abbastanza estesa, sul mare, con grosse strade dritte, qualche bella chiesa, il Kiasma (museo d’arte contemporanea), edifici moderni, dozzine di negozi di strumenti musicali (ma che se ne fanno i Finlandesi di tutti ‘sti strumenti?); c’è un bel mercato del pesce (ma con anche souvenirs e le classichecoseinutilidabanchetto) in una piazza davanti al mare; poco distante un mercato coperto molto carino con numerose cibarie e specialità; poi tanti negozi, pubs, ristoranti, una vera città insomma.

    Piccolo problema: i negozi sono aperti dalle 9:00 alle 18:00 (!) e io, causa impegni in quella precisa fascia oraria, non sono riuscita a fare visita a due interessanti negozi, uno tipo Rock&Trend, uno di dischi, poco distanti dal mio albergo.

     

    Avete mai visto due vichinghi? Io li ho incontrati giusto ieri, per strada, con megascudo al seguito camminavano tranquilli sulle strisce pedonali… come non fotografarli?! Geniali!!

     

    Ho trovato la maglietta dei Lordi! In un grande magazzino ce n’era una parete piena! Ma sigh erano solo misure da uomo e la xs era gigante… mannaggia ai panzoni Finlandesi! Se non trovo di meglio comunque è mia…

     

    I Finlandesi sono pazzi, sono sconvolta.

    Oggi c’è 1°C (sì Roby, eppure non ho freddo!), abbiamo visitato un complesso di edifici all’esterno dei quali era in corso una manifestazione tipo sportiva di universitari (oggi qui è una festa importante); erano divisi in squadre corrispondenti alle diverse facoltà e ogni squadra aveva una tute integrale tipo da sci di colore diverso, ma sempre brillante, particolare (viola, giallo, nero, rosso…). 1° (!). Dentro a uno di questi edifici ho visto due ragazze a un tavolo in prendisole! va bene che dentro c’era caldo, ma fuori? Ho pensato “Si metteranno la tuta sopra, si cambieranno.”. Poco dopo ho incrociato un ragazzo in felpa leggera e pantaloni corti e ho pensato che anch’egli si sarebbe cambiato prima di uscire, ma in un attimo ha raggiunto un portone, ha aperto ed è uscito fuori così à svengo

    …E noi giravamo all’interno con piumino e sciarpa!

     

     

    Live from Helsinki

    Eccomi qui, ad Helsinki!!!!!!!!!!!!
    Faccio questo microintervento solo per entusiasmarmi: sono al computer dell`albergo!!!!
    Qui oggi c´era 1 grado e un vento incredibile e sti finlandesi erano in pantaloni corti... Pazzi...

    Finlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandia...

    ...finlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandiafinlandia...
    Ahi, la Roby mi ha contagiata...
     
    Eh sì, di nuovo in
    partenza: domattina h 8:15 aereo per Tampere, in Finlandia (scalo a Francoforte)!!!
    ritorno: 1 Maggio a notte fonda
    Davvero, nemmeno ho disfatto le valigie che già riparto, che bello!!!!!!!!!!!! 
     
    Certo stasera a nanna presto, se no domattina alle 5:30 chi si alza??!
    Quindi vado che devo sistemare le ultime cose...
     
     
    Aloooaa (non credo sia esattamente il tipico saluto Finlandese...)
     
    aggiornamento: a nanna presto?? Sigh sono le 23:40, sono proprio incorreggibile...

    Made in Roma

     

    Ehilà sono tornata, stanca ma felice sono di nuovo a Genova (da Mercoledì sera, in realtà)!

    Bella gita, anche se, a quanto pare la parola "autobus" nel vocabolario del buon vecchio professore non è contemplata: per quattro giorni ci siamo girati Roma, tutta la parte centrale/turistica (poca roba insomma  !)quasi esclusivamente a piedi!

    Risultato: stanchezza, infinita stanchezza. Senza contare che ci è toccato prendere appunti per tutta la gita in vista di un test che alla fine non facciamo (e ce l'ha detto oggi!).

     

     Riguardo i primini almeno un po' mi devo ricredere: alcuni si sono rivelati essere non poi così insopportabili, anzi un pensierino gentile ad alcuni di loro è dovuto...

     Tra i primini rivalutati posso citare (gli altri mi scusino, ma molti nomi manco me li ricordo)

     Bruna (tranquilla che poi all'Hard Rock ci siamo state)

     Bianca (w il chinotto!)

     Cremona (le Cioccorane rimarranno negli annali)

     Pippi (grazie per gli appunti) 

     Cip&Ciop (scusate, ma siete un po' ridicoli)

     Tant'è però durante il viaggio di ritorno, mentre noi dormivamo o cazzeggiavamo, la I C studiava (!!!). Ma io dico, si può, durante il viaggio di ritorno dalla gita scolastica, studiare??? Insomma, una gran classe di secchioni... ma vi vogliamo bene lo stesso, primini  !

     

     Ma il ricordo più bello di questa gita -eh sì, non c'entra nulla con la scuola- è quello dell'incontro, a lungo atteso e travagliato, con Gabri, la mitica oste, conosciuta anche come sacerdotessa del culto di s Peppo.

    Martedì, dopo un lungo inseguimento, è riuscita a raggiungere la nostra lunga comitiva e, tra chiacchere e deliri, ci siamo conosciute un po'. Il giorno dopo siamo state insieme tutta la mattina (Gabri, ti sei sorbita tutto il museo, che coraggio!!), finchè, intorno alle 15, noi altri non siamo partiti.

     E finalmente io e la Roby siamo riuscite ad andare all'Hard Rock.

     Grazie Gabri, per averci accompagnato lì e per tutto i resto!

     Peppa ti voglio bene!!!!!!!!!!

     

     [a breve (quando me le procuro e riesco a inserirle) metto su un po' di foto]

     

     Un bAciO

     

    Destinazione: Roma

     
      Sììììììììììììììììììììììììììììììììì!
      Partiam partiamo!!
      Domattina si parte dalla cara vecchia Zena, destinazione: Roma!!
     
       Dopo inenarrabili peripezie, scherzi del destino e tempeste tempestose, i nostri eroi (alias la II C del Liceo Classico Colombo ndr) raggiungeranno nel pomeriggio di domani, vento favorevole permettendo, le liete coste dell'antica Urbe (forse i più lo ignorano ma Roma è una ridente cittadina sulle coste del mar Tirreno); e ivi giunti, guidati dal loro amato capitano, quel baldo giovine che è il loro professore di Greco, da miss Faucci, alias la trasgressiva prof di Inglese, e dalla mitica bidella nota ai più col nome di "Antonietta" (o almeno così dicono voci indiscrete), si sollazzeranno per giorni quattro tra le antiche rovine della civiltà vichinga.
    L'impresa si prospetta avventurosa: sono previste invasioni aliene, un nuovo sacco di Roma ad opera dei Goti tra Lunedì e Martedì, possibile glaciazione nella mattinata di Mercoledì.
    Ma i nostri eroi affronteranno ogni prova che il fato porrà sulla loro strada con indicibile audacia, siatene certi!
     
      Va bene, m'è preso il delirio, sono proprio felice di partire!
     
      Tra le altre, tante, piacevoli cose/eventi/casini che avverranno o spero avverranno in quel della capitale si prospetta un probabile incontro con un certo numero di amici from AE!!! Che bello! Che bello! (sì, quando sono felice mi prende la sindrome della demenza... insomma peggioro)... Sono proprio curiosa di vedere dal vivo un po' di gente conosciuta in on, e anche gente con cui non ho mai ruolato, perchè no?? A Romani aspettateme ch'arrivo...
     
      Zeneizi, se vedemu candu ritornu...
     
     

    AAA professore cercasi

     
    Sveglia all'alba, come no? Manco ho sentito la sveglia sigh, mi sono addirittura alzata più tardi del solito :(
    Diretta conseguenza: ieri mattina avevo uno scazzo di dimensioni più che cosmiche.
    Poi in un modo o nell'altro, in effetti nemmeno io mi spiego ancora come, il compito è andato, e addirittura credo di aver scritto qualcosa di sensato!
    Insospettabile!!
     
     
    Ma oggi il problema è un altro, ben più menoso:
     
    ABBIAMO BISOGNO DI UN PROFESSORE CHE CI ACCOMPAGNI IN GITA!!!!!!!
     
    Partenza: domenica mattina
    Destinazione: Roma
    Ritorno: mercoledì sera
     
    Possibile che in tutto il liceo non ci sia un maledetto professore senza acciacchi nè impegni disposto ad accompagnarci???!!!
    Già ci toccano i primini, già ci tocca Buscaglia, ma almeno farla, sta gita!!
     
    HELP!!

    Obsession -Baudelaire-


       Obsession

       Grands bois, vous m'effrayez comme des cathédrales;
       Vous hurlez comme l'orgue; et dans nos coeurs maudits,
       Chambres d'éternel deuil où vibrent de vieux râles,
       Répondent les échos de vos De profundis.

       Je te hais, Océan! tes bonds et tes tumultes,
       Mon esprit les retrouve en lui; ce rire amer
       De l'homme vaincu, plein de sanglots et d'insultes,
       Je l'entends dans le rire énorme de la mer

       Comme tu me plairais, ô nuit! sans ces étoiles
       Dont la lumière parle un langage connu!
       Car je cherche le vide, et le noir, et le nu!

       Mais les ténèbres sont elles-mêmes des toiles
       Où vivent, jaillissant de mon oeil par milliers,
       Des êtres disparus aux regards familiers
    .

     

       Adoro questa poesia di Boudelaire; scusate, ma non me la sono sentita di mettere la traduzione: secondo me è troppo bella in Francese


       E tra poco a nanna... Non è tanto tardi, ma domani ho compito di filosofia e non so nulla, sono troppo stanca per studiare ora... risultato? Domattina sveglia anticipata all'alba per documentarmi su Pascal, Galileo&Co... Che prospettiva allettante...

       Notte     


    Storiella

    Nel mio eterno ed inutile vagabondare per blog sconosciuti, mi sono trovata davanti a questo...boh... raccontino? discretamente delirante... Che dire? A me è piaciuto...

     

    *Stamattina hanno suonato alla porta. Sono andata ad aprire, e c'era una coppia dall'aspetto ben curato e vestita con eleganza.

    Il primo a parlare è stato lui: "Ciao! Io sono Giovanni, e questa è Maria".

    Maria: "Ciao! Siamo venuti ad invitarti a venire con noi a baciare il culo a Renato".

    Io: "Come? Di che state parlando? Chi è Renato, e perché dovrei baciargli il culo?"

    Giovanni: "Se baci il culo a Renato, lui ti darà un milione di Euro; se no, ti pesterà di santa ragione".

    Io: "Eh? Cos'è, una specie di candid camera?"

    Giovanni: "Renato è un filantropo miliardario. È stato Renato a costruire questa città. Può fare tutto quello che vuole, e quello che vuole è darti un milione di Euro. Ma non può dartelo finché non gli baci il culo".

    Io: "Questa storia non ha senso. Perché mai..."

    Maria: "Chi sei tu per fare questioni sul dono di Renato? Non vuoi un milione di Euro? Non vale un bacetto sul culo?"

    Io: "Beh, in effetti, se è legale... ma..."

    Giovanni: "E allora vieni con noi a baciare il culo a Renato!"

    Io: "Voi glielo baciate spesso il culo, a Renato?"

    Maria: "Oh, sì, in continuazione..."

    Io: "E ve l'ha dato il milione di Euro?"

    Giovanni: "Beh, no. I soldi non li prendi finché non lasci la città".

    Io: "E allora perché non lasciate la città adesso, e via?"

    Maria: "Non puoi andartene finché non te lo dice Renato, altrimenti non prendi i soldi, e lui ti pesta di santa ragione".

    Io: "Conoscete qualcuno che abbia baciato il culo a Renato, lasciato la città, e ricevuto il milione di Euro?"

    Giovanni: "Mia madre ha baciato il culo a Renato per anni. Ha lasciato la città l'anno scorso, e sono sicuro che ha avuto i soldi".

    Io: "Non le hai più parlato da allora?"

    Giovanni: "Certo che no! Renato non lo permette!"

    Io: "E allora cos'è che ti fa pensare che lui ti darà davvero i soldi, dato che non hai mai parlato con qualcuno che li abbia effettivamente avuti?"

    Maria: "Beh, ti dà un piccolo anticipo prima che tu te ne vada. Magari avrai un aumento di stipendio, magari vincerai una lotteria rionale, magari troverai semplicemente una banconota da venti Euro per terra".

    Io: "E cosa c'entra questa roba con Renato?"

    Giovanni: "Renato ha degli `agganci'..."

    Io: "Scusate, ma questo mi sembra solo una specie di scherzo elaborato."

    Giovanni: "Ma si parla di un milione di Euro! Non pensi che valga la pena correre il rischio? E ricorda: se non baci il culo a Renato, lui ti pesterà di santa ragione".

    Io: "Magari, se potessi vedere Renato, parlargli, farmi dare i dettagli direttamente da lui..."

    Maria: "Nessuno vede Renato, nessuno parla con Renato".

    Io: "E allora come fate a baciargli il culo?"

    Giovanni: "A volte mandiamo un bacio con le dita e pensiamo al suo culo. Altre volte, baciamo il culo a Carlo, e lui gli porta il bacio".

    Io: "Chi è Carlo?"

    Maria: "Un nostro amico. È quello che ci ha insegnato tutto sul baciare il culo a Renato. E tutto quello che abbiamo dovuto fare è stato portarlo a cena qualche volta".

    Io: "E quando ha detto che c'è un Renato, che Renato voleva che gli baciaste il culo, e che Renato vi avrebbe ricompensati, voi, semplicemente, avete preso le sue parole per buone?"

    Giovanni: "Oh, no! Carlo ha una lettera che Renato gli ha mandato anni fa, e dove viene spiegata tutta la faccenda. Eccotene una copia: giudica tu stesso".

    Giovanni mi ha dato la fotocopia di un biglietto, scritto a mano su un foglio di carta intestata "dalla scrivania di Carlo". C'era una lista di undici punti:

    dalla scrivania di: Carlo


    1.      Bacia il culo a Renato, e lui ti darà un milione di Euro quando te ne andrai dalla città.

    2.       Fai uso di alcoolici con moderazione.

    3.       Pesta di santa ragione quelli che non sono come te.

    4.       Segui una dieta equilibrata.

    5.       È stato Renato in persona a dettare questa lista.

    6.       La Luna è fatta di formaggio verde.

    7.       Qualunque cosa dica, Renato ha sempre ragione.

    8.       Lavati le mani dopo che sei andato in bagno.

    9.       Non bere alcoolici.

    10.   Mangia i würstel in un panino, senza alcun condimento.

    11.   Bacia il culo a Renato o lui ti pesterà di santa ragione.

    Io: "Mah, a me sembra che questo sia stato scritto sulla carta intestata di Carlo".

    Maria: "Renato non aveva carta".

    Io: "Ho il sospetto che, se facessimo un controllo, scopriremmo che questa è la calligrafia di Carlo".

    Giovanni: "È ovvio! Glie l'ha dettata Renato!"

    Io: "Pensavo che aveste detto che nessuno riesce a vedere Renato..."

    Maria: "Adesso no, ma qualche anno fa in effetti parlava con un po' di gente".

    Io: "Pensavo che aveste detto che era un filantropo. Che razza di filantropo è uno che pesta di santa ragione degli altri solo perché sono diversi?"

    Maria: "È quello che vuole Renato, e Renato ha sempre ragione".

    Io: "Come fate a saperlo?"

    Maria: "Il punto 7 dice: `Qualunque cosa dica, Renato ha sempre ragione'. A me, tanto basta".

    Io: "Magari il vostro amico Carlo si è semplicemente inventato tutta la faccenda".

    Giovanni: "Non esiste! Il punto 5 dice che `È stato Renato in persona a dettare questa lista'. Inoltre, il punto 2 dice `Fai uso di alcoolici con moderazione', il punto 4 dice `Segui una dieta equilibrata', ed il punto 8 dice `Lavati le mani dopo che sei andato in bagno'. Tutti sanno che queste sono cose vere e giuste, pertanto anche il resto deve essere vero".

    Io: "Ma il punto 9 dice `Non bere alcoolici', che non va tanto d'accordo col punto 2; ed il punto 6 dice `La Luna è fatta di formaggio verde', che è chiaramente sbagliato".

    Giovanni: "Non c'è contraddizione tra i punti 9 e 2: il 9 semplicemente spiega ed integra il 2. E per quanto riguarda il 6, tu non sei mai stata sulla Luna, quindi non puoi esserne sicuro".

    Io: "Gli scienziati hanno stabilito in maniera piuttosto precisa che la Luna è fatta di roccia..."

    Maria: "Ma non sanno se la roccia è venuta dalla Terra o dallo spazio profondo, pertanto potrebbe benissimo essere anche formaggio verde".

    Io: "Non è che io sia proprio un'esperta, ma mi pare che la teoria che la Luna venga dalla Terra sia stata abbandonata. Inoltre, non sapere da dove è venuta la roccia non la trasforma in formaggio".

    Giovanni: "A-ha! Hai appena ammesso che gli scienziati non sanno! Noi invece sappiamo che Renato ha sempre ragione!"

    Io: "Ah sì?"

    Maria: "Certo che sì! Lo dice il punto 5".

    Io: "Un attimo. Voi mi state dicendo che Renato ha sempre ragione perché lo dice la lista; che la lista è veritiera perché l'ha dettata Renato; e che l'ha dettata Renato perché lo dice la lista. Questa è logica circolare. È esattamente come dire: `Renato ha ragione perché dice di aver ragione'".

    Giovanni: "Hai afferrato in pieno! È così gratificante, vedere qualcuno che si avvicina al pensiero di Renato!"

    Io: "Ma... ah, lasciamo perdere. Cos'è quella storia dei würstel?"

    Maria arrossisce.
    Giovanni dice:
    "Würstel, in un panino, niente condimenti. Questo è il modo di mangiarli secondo Renato. Tutte le altre maniere sono sbagliate".

    Io: "E se non ho un panino?"

    Giovanni: "Niente panino, niente würstel. Un würstel senza panino è sbagliato".

    Io: "Niente spezie? Niente senape?"

    Maria sembra molto colpita.
    Giovanni urla:
    "Non c'è bisogno di usare un linguaggio simile! Ogni condimento è sbagliato!"

    Io: "Quindi, una bella montagna di crauti con sopra dei würstel tagliati a pezzetti, sarebbe fuori discussione?"

    Maria si caccia le dita nelle orecchie: "Non voglio ascoltare! La la la la la la la..."

    Giovanni: "È disgustoso! Solo un maniaco pervertito mangerebbe quella roba..."

    Io: "Ma è buona! Io la mangio sempre".

    Maria sviene.
    Giovanni la tira su:
    "Beh, se avessi saputo che eri una di quelli, non avrei sprecato il mio tempo. Quando Renato ti pesterà di santa ragione, io sarò là a contarmi i miei soldi e a riderti in faccia. Bacerò il culo a Renato per te, crautarola tagliawürstel senzapane!"

    Detto ciò, Giovanni si è trascinato Maria fino alla macchina, ed è partito sgommando.*

     

    Se questo non è delirio...

    Ma noi lo sapevamo già...

    Direttamente dalla Repubblica di oggi...
     
     
    Studio rivela:i ragazzi con Qi alto non riescono ad adattarsi alla
    società ed esprimono il loro disagio con una musica provocatoria

    I giovani più intelligenti amano il metal
    "Faticano ad inserirsi e si sfogano così"

    La ricerca dell'università di Warwick inverte lo stereotipo dello studente modello
    che legge molti libri e ascolta composizioni classiche

     
    LONDRA - In molti lo reputano solo rumore. Ma l'heavy metal, secondo una ricerca inglese, è anche il genere musicale preferito dai giovani più intelligenti. Una scelta che nasconde, secondo i ricercatori, una motivazione 'sociologica'. Cioè i giovani con quoziente intellettivo più alto, che proprio per via della loro intelligenza trovano difficile inserirsi o adattarsi alla società, sceglierebbero una musica in qualche modo sinonimo di protesta e provocazione per esprimere la loro rabbia.

    La ricerca è stata condotta dall'università di Warwick e presentata oggi alla conferenza della British Psychological Society. I ricercatori hanno esaminato i gusti musicali di 1.057 ragazzi membri della National Academy for Gifted and Talented Youth, un'associazione che raggruppa i giovani tra 11 e 19 anni con i voti migliori rispetto alla media nazionale.
    Tra questi ragazzi, il 39% ha indicato il rock come genere musicale preferito ed un terzo ha incluso il metal nei cinque generi favoriti.

    In confronto, solo il 14% ha affermato di amare la musica pop. "La percezione diffusa è che gli studenti di talento amino la musica classica e trascorrano molto tempo a leggere. Ma questo è uno stereotipo poco accurato. E' vero che alcuni studi collegano l'heavy metal a cattivi risultati scolastici e alla criminalità, ma abbiamo trovato un gruppo di persone che contraddice tutto ciò. Sono ragazzi che fanno fatica ad inserirsi, sono stressati e perciò ascoltano questa musica", ha detto Stuart Cadwallader, lo psicologo che ha condotto lo studio.
     
     
    E poi ci danno degli ignoranti metallari!!!!
    Nel caso quacuno avesse dubbi, ora è evidente che sono solo stupidi pregiudizi... 
     
     

    Sabato di riposo

    Finalmente sabato, incredibile...

    Certo, capita una volta alla settimana, ogni sette giorni per la precisione, ma ogni volta, causa stanchezza, impegni, casini vari, dispero di arrivarci...

    Un sano sabato pomeriggio, di cazzeggio in giro o di totale relax, come oggi, in quanto sono stanchissima e non ho manco la forza per muovermi da casa...

    Sono totalemente distrutta...

     

    Che devo dire? La scuola mi annoia, in parte mi interessa, ma fondamentalmente mi annoia...

     Meno male ho una vita sociale. A volte mi chiedo quanto tutto sarebbe menoso, mooolto più menoso, senza la banda di simpatici dementi -che, non sembra, ma in fondo hanno anche un discreto numero di neuroni a testa - con cui mi accompagno, a scuola e non... e poi gente che conosco da una vita, gente mai vista se non per chat, gente che conosco, ma che non sa chi sono e viceversa etc etc

    Per fortuna che tutto questo esiste... E fortunatamente bene o male è una sicurezza...

    Non lo scrivo perché sono particolarmente depressa e mi rendo conto dell'importanza di chi mi presta una spalla su cui piangere o cose simili, ma, ora come ora, in un momento più o meno qualsiasi, questo vale, perchè vale sempre.

    Perchè l'amicizia è sempre importante e io spero che in qualche modo, almeno in una certa misura, resti un punto fermo...

     

      1baci@ll@pann@      

    Incipit

    Dopo lunghi giorni, faticose ore, estenuanti minuti, mi sono decisa a scrivere qualcosa sul mio blog...

    o meglio, a scrivere, sul "qual cosa" sono tuttora indecisa, traduzione: ma che ci scrivo?

    risposta: boh

    Che devo dire? Che questa settimana di sospensione si è rapidamente trasformata in una settimana di svacco e cazzeggio pressochè totali: a dormire a ore improbabili, sveglia a mezzogiorno, dolce far nulla tutto il dì...

    Sto perdendo il senso del tempo, della scuola, più o meno di tutto...

    Non so quanto questo sia deleterio e/o salutare, so solo che in capo a tre miseri giorni si tornerà alla normalità

    e questo è certamente deleterio e sicuramente fastidioso

    Mi sto seriamente domandando come farò a riprendere a studiare, visto che ora come ora al vocabolo *studiare* del mio vocabolario mentale c'è un punto interrogativo (?) seguito da una sonora risata (AHAHAHAH!)

    Bah, staremo a vedere...

    Speriamo che lo shock non sia troooooppo forte...

    Altro?? Per ora non direi...

     

    Se qualcuno c'ha capito qualcosa sono già felice: io a capire un intervento del genere rinuncerei in partenza...  

    Baci fanciulli e belle bimbe