Silvia's profilesOmEWheRe iN tiMePhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    Eccomi!!

     

    Sono tornata (da Mercoledì, in effetti)!
     
    Ragazzi, che supermegaiper vacanzaaa!!! 
    Da dove comincio?
     
    Dunque...
     
    Partenza: h17:45 Principe, Io, Matte, Barte e Irene
    Primo treno pieno di Milanesi di ritorno dalla riviera, seduti davani alla porta del treno, umpf.
    Secondo treno con cuccette, affascinante, ma dormire è un'utopia, specialmente se devi cambiare treno alle h4 
    - h24 o giù di lì, come dimenticare l'Italiano che, mentre noi cercavamo di dormire, in stazione, appena fuori dal treno, insegnava a uno straniero a dire VAFFANCULO ("VA-FFA-NCU-LO")
    - h 3:20 da notare la scoperta della conosciutissima stazione di Tarvisio Boscoverde, che, appena svegli, ci ha fatto molto ridere.
    Terzo treno, dopo un'ora al freddo in stazione a Villach (Austria) treno per la Slovenia, su cui c'eramo solo noi o quasi.
    Quarto treno, sloveno, una specie di trenino di Casella: a gasolio, due vagoni, i viaggiatori erano tutti diretti al Metalcamp, ovvio!
    Corriera Mosta na Soci - Tolmin e quindi...
     
                                                                                             
    Image Hosting by Picoodle.com
     
     
    Il giorno di arrivo al Camp
    Arriviamo prima delle 9 di mattina, tenda montata in megapratone.

     
    C'è già caldo e continua ad arrivare gente; tutti al fiume.
     

     
     
    Per pranzo decidiamo di rifornirci, come anche il giorno dopo, di scatolette al supermercato di Tolmin e, accampatici a mangiare su un'aiuola davanti al supermercato, ci siamo addormentati tutti e quattro praticamente in mezzo al marciapiede e abbiamo dormito ben 2 ore!
     
    Primo giorno
    Compriamo i biglietti, si mangia cibo in scatola.
    Secondi a suonare sono i Sadist! Trevor ci riconosce subito grazie alla bandiera della Legio, quindi durante il concerto ci fa spesso Ok, come usa fare lui di solito, etc etc
     

     
    Headliner sono Sepultura che ci rompono dopo le prime due canzoni.
     
    Secondo giorno
    Primi a suonare sono Deadlock, band sconosciuta death melodic, una vera scoperta! Io e Matte riusciamo a recuperare l'autografo della cantante.

                             

    Un po' più tardi suonano i Die Apo Reiter e, a seguire, i Korpiklaani, viking e viking un po' meno grezzo insomma; risultato: pogo e occhiali miei rotti eheh! Divertenti tutti e due comunque!

    In serata arrivano Fabio e Tata; li raggiungiamo all''ingresso e, in un modo o nell'altro, riusciamo a farli entrare e mettere la tenda accanto alla nostra, benchè loro abbiano il biglietto solo dal giorno dopo.
    Headliner: Doro, non me ne fregava nulla, quindi me ne sono stata in tenda, ma mi hanno detto che hanno suonato bene.
    Alla fine io, Ire e Tata decidiamo di dormire, per sport, una notte all'addiaccio: non si è dormito molto, causa casino intorno a noi.

     
    Terzo giorno
    Aprono il palco principale, molto più grosso e molto più assolato del second stage, che finora è stato l'unico utilizzato; d'ora in poi ci sono due palchi e due concerti contemporaneamente.
    I primi degni di nota sono i Graveworm, effettivamente bravi.

     
    Verso sera andiamo a prendere i posti per i Satyricon, penultimi in scaletta, e, subito prima di questi, troviamo i Pain, band industrial godibilissimo di cui scopro di conoscere alcune canzoni.

     
    Seguono i Satyricon, composti e seri, ottima esibizione. In scaletta le più note ( tra cui Mothernorth) e quattro pezzi dell'ultimo album (Now, diabolical, Pentagram burns, K.I.N.G:, un'altra di cui non ricordo il titolo). 
     

     
    Headliner: Kreator, ma che palle!!
     
    Quarto giorno
    In fin dei conti, a mio parere, il meno entusiasmante.
    I primi degni di nota della giornata sono gli Eluveitie, bravi e divertente, peccato che io, stanchissima, mi sia addormentata sul prato davanti al palco durante la loro esibizione.

     
     
     
    Subito dopo suonano i Born from Pain, carini, non eccezionali, ad ogni modo hanno fatto solo tre canzoni, essendo arrivati in forte ritardo. Ma il concerto dei Born from pain sarà ricordato da me e Irene per ben altro tipo di esibizione, indesiderata e non proprio musicale.
     

     
     
    Dopo cena ecco gli Ensiferum, molto attesi, specialmente dal Bart; apprezzati, ma non hanno fatto una grande esibizione.
    Seguono i Cradle of Filth, che effettivamente, ero curiosa di rivedere, confidando in un'esibizione migliore di quella dell'Evo; e invece. Non ci sono parole. Dani, forse offeso dai fischi che gli giungevano da parte del pubblico, a un certo punto ha cominciato a prendere a calci i faretti sul palco, fino a farli cadere dal palco stesso, e a lanciare piccoli oggetti, finchè, addirittura, non ha scaravwntato sul pubblico un ventilatore. Il gruppo ha lasciato il palco con tre brani d'anticipo, seguito dai fischi del pubblico, che inneggiava alla security incazzata con Dani.
    Headliner: Motorhead, non li conoscevo e non li conosco molto tuttora, ma proprio non mi hanno detto nulla.
     
    Quinto giorno
    Dopo gli Aborted (noti anche come i "cazzomis'èotturatoillavandinoenontrovounidraulico", suonano i Grave Digger. Buon concerto, io non li conoscevo, ma non mi sono dispiaciuti, hanno fatto tutti i pezzi più famosi.
     

     
    Seguono i The Exploited, non male, ma la domanda è: che ci fa un gruppo punk al Metalcamp?
    Subito dopo ecco i Sodom, bravi, buon concerto, anche se non me li sono goduti perchè ero intenta a guadagnarmi la prima fila per gli Immortal (Matte permettendo).
    Ma, prima degli immortal, ci sono i Blind Guardian, molto attesi da tutti (a parte me); che hanno suonato bene, ma non benissimo. Da notare come tutta la prima fila abbia ssistito a tutto il lungo concerto power con assoluta indifferenza, essendo composta quasi interamente di fan degli Immortal già pronti al grande show.
    Grande show che prontamente non ha deluso alcuna aspettariva, anzi, ha stupito per grandiosità. Gli Immortal sono anticipati sul palco da fontane di fuochi d'artificio, che si ripetono poi durante l'esibizione; memorabile Abbath che alterna atteggiamenti misantropici a scenette spassose in cui dirige i cori del pubblico, fino a metà di Tyrants, quando, munitosi di una torcia, gira per il palco sputandoci su una qualche sostanza alcolica che beve da un corno molto vichingo, provocando fiammate spettacolari. Eswguite tutte le canzoni più note (Tyrants, Withstand the fall of time, One by one, Sons of northern darkness, At the heart of winter); il Metalcamp si è chiuso nel migliore dei modi.   

      

    Tolmin - Bled

    Nello smontare le tende assistiamo stupiti al passaggio di uno strano tipo in camioncino che si aggira tra le tende e, quando ne trova una vuota, se la carica e se la porta via. O.O
    Abbiamo deciso di recarci per qualche giorno sul lago di Bled, località forse più la turistica della Slovenia.
    Prima di partire ci concediamo il primo pasto dignitoso, dopo una settimana di scatolette e hot dog, pranzando in un ristorantino (o qualcosa del genere) che, fattosi furbo, espone sulla vetrina un cartello con su scritto "Metal Menù"; durante il pranzo, ricco di cibo e di deliri, assistiamo alla nascita di Willy, il verme solitario.
    Quindi si parte
    progetto: corriera-->treno-->campeggio sul lago
    Il primo inghippo è la corriera: la domenica non ci sono corriere. Ci apprestiamo a farci i 5km verso Most na Noci, ma a breve
    troviamo un tizio in macchina facente parte dell'organizzazione del Metalcamp, che, insieme a un altro tale con una seconda auto, ci accompagna alla stazione.
    Viaggio in treno perfetto.

    Giunti a Bled ci rechiamo al campeggio poco distante dalla stazione, sul lago, ma, giunti alla reception, scopriamo che è pieno. Per raggiungere l'altro campeggio in zona sarebbe necessario arrivare dall'altra parte del lago e di lì percorrere 5km, sono le 8 di sera passate. Dopo un po' di ricerche piantiamo la tenda in un prato qualsiasi, non molto lontano dalla strada. Ci rechiamo poi alla ricerca di cibo e, giunti dall'altra parte del lago, a Bled, ormai esausti (erano circa le 11), ci imbattiamo in una specie di sagra del paese, banchetti e cibo.
    Grazie Matte, Tata e Fabio per la scena dei velociraptor. E grazie alla cameriera dello stand che ha capito la nostra situazione disperata e ci ha fatto portare via un panino avanzato.
     
    <ovviamente non finisce qui! Mano a mano metterò narrazione e foto dei giorni successivi> 
     

    Il countdown è quasi finito (+Sperone)

     
    Mamma mia che stanchezza!
    Stasera spettacolo allo Sperone, sei gruppi! Sei gruppi di persone davanti a cui recitare sei volte lo stesso spettacolo... Help!
    E domani replica.
     
    Domenica partirò già distrutta, andiamo bene...

    Ah, già, perchè domenica parto! Sissignori, è il grande giorno!
    Ci vorranno ben 12h di viaggio e quattro treni, ma, finalmente, dopo una lunga attesa, Martedì comincia il metalcamp!
    Il countdown è quasi giunto a 0.
    E' stata dura organizzare tutto: trovare i treni, capire le coincidenze, prenotarli, convincere i genitori (i miei ogni giorno trovano qualcosa di nuovo su cui ridire o propongono un percorso, una combinazione di treni, un biglietto diverso).
    Alla fine i primi a partire, nel pomeriggio di domenica, siamo io, Matte, il Bart e la sua fantomatica sorella, che io non ho ancora capito chi sia, ma per fortuna che viene, altrimenti i miei non mi avrebbero manco fatto partire.
    Poi ci raggiungeranno Tata, eventualmente la Lidia, e i ragazzi del Leonardo (Nico, Marco, Ale, forse il Valla... non so, scusate se ho dimenticato qualcuno).
    Ritorno previsto? Boh, al più presto lunedì 23, probabilmente qualche giorno dopo: continamo, dopo la fine del festival, di restare qualche giorno in giro per campeggi, finchè ci bastano i soldi...
    Biglietti acquistati non più tardi di stamattina, zaino da fare, presumibilmente tra domani sera (prima di tornare allo Sperone) e domenica mattina, domani pomeriggio ultimo incontro coi compagni di viaggio per vedere cosa ci manca, cosa ci serve etc (spero niente o quasi: manca poco)
     
    Insomma... tra partenza e spettacoli al forte... che stanchezza!
    Ammetto poi che questo viaggio mi rende molto euforica, ma anche un po' ansiosa: quando preparo una partenza ho sempre paura di dimenticarmi qualcosa di fondamentale (d'altronde penso sia un'ansia abbastanza comune).
     
    Che dire? Sono felice di partire, penso che mi divertirò molto, vedrò un bel posto (Slovenia, Isonzo, ci sono già stata, davvero incantevole!), ascolterò buona musica, sarò in ottima compagnia... non manca nulla direi...
     
    Bene, non so che aggiungere, spero di riuscire ad aggiornare ancora questo blog prima di partire, ma, poichè non sono affatto sicura di riuscirci, vi saluto ora...
                                                                    CiaociaoO
     
    ps Una piccola ombra in effetti c'è: Roby, mi dispiace che tu non venga, so che ci tenevi a venire al Metalcamp (metalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcampmetalcamp).
     
     
     
     

    Criptico cronico

     
    Ci sono cose che non capisci.
    Situazioni di cui non comprendi il senso e di cui soprattutto non riesci a immaginare la conclusione.
    Tu ti impegni, cerchi di dare una direzione a ciò che accade, ma invano, per mano d'altri ogni tuo sforzo è inutile: resta tutto indefinito e incerto, inevitabilmente.
    "Pazienza" potrei dire, ma non ne sono capace.
    Cocciuta e fin troppo ottimista perpetuo i miei sforzi, nella speranza che tutto volga nella direzione da me scelta.
    E, benchè finisca a preoccuparmi del nulla, arrivi a non capire più niente, faccio tutto da sola, maledetto orgoglio!
    Per ciò parlo per enigmi, perchè questi non sono che enigmi: non cerco aiuto, anche se, forse, male non mi farebbe.
    Certo, insomma, non sono che stupidi patemi, ma, per come li vivo io, tanto stupidi non sono: non riesco a non prendere le questioni alla leggera, devono sempre diventare problemi fondamentali, devo sempre impegnare corpo e anima in ogni difficoltà in cui mi imbatto.
    E il risultato è che non ci capisco nulla, ma mi faccio mille e mille viaggi, fantastico, sogno, progetto, su qualcosa che, in cuor mio, temo che non si realizzerà, ma, poichè l'evidenza non mi assicurà che sarà così, non me ne convinco e continuo a sperare.
    Ora mi spengo, ma prima vi rivelerò che tutto questo mio turbamento non è dovuto a qualcosa, ma a qualcuno.
    E con questo particolare, forse, qualcuno penserà di aver compreso e qualcun altro, che prima era convinto di aver indovinato, capirà di essere fuori strada.
     
    Scusate lo sfogo criptico, assolutamente incomprensibile, se siete arrivati a leggere fin qui siete certamente encomiabili, se non per altro, per la pazienza.
     
    Vi lascio nella speranza che il mio prossimo post sia un po' meno da ricovero...
    Ma guarda se alle 2 di notte devo scrivere sfoghi del genere...
     
    Scusate ancora
     
                                                                                                                                                                       1 bacio