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    Continuando a pensare ai fatti miei





    Non ne posso piu', vivo in un mondo di pazzi, non ci capisco niente e ho paura di sbagliare.

    _Qualcuno dovrebbe darsi una regolata. (?)_




    Insoddisfazione


             Felicità non è avere tutto ciò che desideri,
                  ma desiderare tutto ciò che hai.

                     Sarebbe bello riuscirci.


    (sì, sono nel pieno degli esami e penso ai fatti miei)

    Sotto esame


    Esaminati da una vita

    che inizia con una insolita perizia
    per vedere se sei uomo donna sano
    fisicamente idoneo praticamente umano
    medie superiori lunghi anni all'università
    per studiare il tuo quoziente intellettivo
    e stipulare una sorta di classifica
    che renda il più possibile al settore produttivo

    che posizione hai?
    qual è il tuo numero?
    sei in discesa o sei in salita?
    la graduatoria non è altro che
    una sparatoria alle tue spalle

    non puoi dichiarare di aver vinto la partita
    rimandato a vita io sarò
    perderai il tuo tempo per cercare un risultato
    sempre rimandato io sarò

    medie superiori lunghi anni all'università
    per studiare il tuo quoziente intellettivo
    e stipulare una sorta di classifica
    che renda il più possibile al settore produttivo

    che posizione hai?
    qual è il tuo numero?
    sei in discesa o sei in salita?
    la graduatoria non è altro che
    una sparatoria alle tue spalle.


    Non credo ci sia canzone più appropriata di questi tempi, anzi, forse è anche un po' banale...
    Chissene.
    In breve, se non mi vedete in giro, su msn, nei vostri sogni, tra le stelle, in tv, sappiate che il motivo è uno solo; tra qualche settimana ricomparirò magicamente.

    Grazie di tutto


    Tutto è cominciato con una sveglia prima delle 5, per studiare Scienze (Moriconi zoccola); inutile dire che prima di qualsiasi altra cosa accendo la radio e mi rendo conto che sono tutti lì, un po' brilletti, sorrido; Claudia si fa un'ora e mezza di sonno, io studio Scienze. Per un po' resta solo il Faulisi, alle 7 e qualcosa arriva Ariel con dei tizi a caso pescati sotto la radio, servono 15m di corda, ma il perchè io non l'ho capito.
    Mezz'ora più tardi esco verso scuola sotto l'acqua, con la radio in cuffia,
    conscia che una mattina così non ci sarà più.
    Spengo la radio alle 8 passate, quando già è arrivato Giulio che si appresta a condurre una superEclettica di due ore e mezza (la scaricherò come ho già fatto con Gb su Gb di programmazione). Seguono ore di scuola.
    All'ultima ora l'ultimo compito della mia vita, Geologia; il compito è troppo lungo, come sempre, ma io sono di fretta,consegno per prima e corro via, cerco un po' di focaccia da portare a Milano, trovo solo grissini: sarà la nostra cena.
    A casa di corsa, autobus, stazione, in anticipo di mezz'ora, ma non mi sembra vero di star partendo.

    Finalmente parto col fedele Bart e arrivati a Milano troviamo subito gli studi, vicini alla stazione e riconoscibili per l'enorme massa di gente (qualche centinaio di persone) davanti ad essi.
    Appena me li trovo davanti scoppio a piangere: è troppo bello, è troppo brutto essere lì, in quel momento.
    Ma mi passa, siamo lì e siamo tanti. Vediamo i i ragazzi negli studi al primo piano davanti a noi, conducono, cazzeggiano, si affacciano dai davanzali, ci coinvolgono a cantare. Dalle finestre piovono centinaia di scatolette della mitica caramella Zigulì, l'unica che, comprando tutti gli spazi pubblicitari della radio, ha tentato di salvarla.
    Intorno alle 4e30/5 cominciano i saluti: un dj alla volta, ognuno con qualche parola, una canzone, un saluto dalla finestra.
    Parte De Riu
    che mette Catch the Raimbow, poi Ariel con Bohemian Rapsody, seguono gli altri, tutti commossi; Garavelli che festeggia i 50 anni; il Metius augura al tizio che ha ordinato di chiudere la radio di essere odiato dai suoi figli/nipoti quando diventeranno rockettari; Giulio che non riesce nemmeno a fare un discorso e si fa aiutare da De Riu a far partire un pezzo di Moriccone, poi non ha il coraggio di affacciarsi; chiude Claudia: con un "Vaffanculo!" mette i Pantera.
    Un'ora passata a piangere e ridere per ogni saluto, ogni canzone, ogni parola; e mi ritrovo abbracciata a gente mai vista prima, tutti insieme.
    Le trasmissioni fiscono con Keep on rocking in a free world di Neil Young suonata in diretta dalla RockFM All Stars Band, che poi, continuando a suonare, scende dagli studi e si unisce a noi: tutti i dj salgono sui muretti della metropolitana e si va avanti per un pezzo così, suonando, urlando, cantando. Finito di suonare, Ariel e De Riu si tuffano sulla folla e poi, con tutti gli altri ragazzi della radio, restano lì con noi, si chiacchera.
    Abbraccio De Riu con un "Grazie di tutto", poi faccio altrettanto con Claudia mostrandole la maglietta del MetalCamp: se la possiedo è anche tanto merito suo e della CrossOverZone.
    Scopro Ariel che distribuisce le patenti da vero rocker e, dopo avermi dato la mia (patentata n° 2376!!!!), mi fa una strombazzata da vero musicista rock con la bocca (Mr Trombetta era stato gettato tra la folla) per la Maturità: ora so che andrà bene!
    Saluto Edo che al mio "Viva Zena!" risponde preoccupato e sorridente "Non sarai mica Sampdoriana?!"; poi vado da Mox che invano vorebbe allontanarsi per andare a far la spesa.
    Inutilmente cerco Giulio per ringraziarlo della sua voce e del suo programma speciale, nessuno mi sa dire dove sia, forse non se l'è sentita di restare, in ogni caso "GRAZIE, GIULIO!".
    Facciamo scorta di Zigulì, piove anche qualche maglietta, qualcuno comincia ad andarsene, qualcuno distribuisce da un furgone salame e pecorino, si fanno due chiacchere con la gente lì presente, che piano, piano diminuisce.
    Intorno alle h20 io e Bart decidiamo tristemente che è il momento di andarcene per prendere il treno.

    E qui la sorpresa: arriviamo in stazione e, fatto il biglietto, praticamente già sul binario, dall'altoparlante comunicano che il nostro treno arriva solo a Voghera a causa dello sciopero delle FS in Liguria.
    Panico.
    Ci informiamo, non ci sono treni per Genova per le successive 24h.
    Decidiamo di tornare in Via Locatelli sperando che qualche Zeneize macchinato possa darci uno strappo fino a casa, ma ormai ci sono solo una ventina di persone, più o meno tutte milanesi.
    Panico, poi i genitori del Bart (santi) si offrono di venirci a prendere.
    Per passare il tempo in loro attesa ci uniamo a quattro ragazzi ancora sotto la radio, facciamo un giro, chiaccheriamo, vediamo Claudia uscire dagli studi ed andarsene, poi al primo piano si spengono le luci; ma le finestre sono aperte, cominciano a chiederci se ci sia ancora qualcuno, nessuno ricorda di aver visto scendere De Riu. Esitiamo, poi citofoniamo. Nulla, riproviamo, invano.
    A mezzanotte e mezza arrivano i genitori di Bart e, salutati i Milanesi, ce ne andiamo.
    Arrivo a casa due ore dopo, provo ad accendere la radio, sulla solita frequenza passano gli U2, questo non può essere De Riu: è finita.

    Ma resta LA FAMIGLIA, quella di ieri in via Locatelli, di ora su RockFamily: è quel che resta di diciotto anni di amore per la musica Rock, passione e simpatia.

    GRAZIE DI TUTTO