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    Nevrosi scolastica (un classico di Maggio)

     
    Mannaggia che momentaccio, sono distrutta, non ne posso più, questo Maggio è un vero massacro, non vedo l'ora che sia l'8 Giugno (sì che la scuola finisce il 9, ma l'8 c'è assemblea musicale  e quella merita proprio)...
     
    ...
    Mettere a posto le medie (mi son giocata il 7 di Greco, che scazzo immane ) ...
    Studiare, studiare, studiare, quando ci sono 25-30 gradi e il tuo unico neurone è in catalessi...
    E poi mille impegni, interessanti, molto più piacevoli della scuola, ma per dedicarti ai quali non hai tempo di studiare e ti ritrovi a fare orari impossibili (e.g. sveglia alle 5)...
     
    Basta!
    Potrei cominciare a fare il conto alla rovescia alla fine della scuola (in effetti un po' lo faccio)...
    E' da Gennaio -non scherzo- che penso a quest'estate, a cosa fare, a dove andare...
    Dai, un ultimo sforzo, non manca più molto...
     

    Saturday Night Fever/come sopravvivere

     

    Dopo avervi scientificamente (molto scientificamente, sì, sì) illustrato il vostro stato di depravazione psicofisica, vi voglio anche aiutare (ma quante buone intenzioni!) a raggiungere la domenica mattina sani e salvi... più o meno...

    Sintomo: piedi freddi e umidi
    Causa: hai afferrato il bicchiere secondo un angolo di presa non corretto
    Soluzione: gira il bicchiere fino a che la parte aperta rimane verso l'alto

    Sintomo: piedi caldi e bagnati
    Causa: ti sei pisciato addosso
    Soluzione: vai ad asciugarti nel bagno più vicino

    Sintomo: la parete di fronte è piena di luci
    Causa: sei caduto di schiena
    Soluzione: posiziona il tuo corpo a 90° rispetto al pavimento

    Sintomo: la bocca è piena di cenere di sigarette
    Causa: sei caduto con la faccia in un portacenere
    Soluzione: sputa tutto e sciacquati la bocca con un buon gintonic

    Sintomo: il pavimento è torbido e sbiadito
    Causa: stai guardando attraverso il bicchiere vuoto
    Soluzione: riempi il bicchiere con un buon gintonic

    Sintomo: il pavimento si sta muovendo
    Causa: ti stanno trascinando per terra
    Soluzione: domanda almeno dove ti stanno portando

    Sintomo: il riflesso della tua faccia ti guarda con insistenza dall'acqua
    Causa: hai la testa nel cesso e stai cercando di vomitare
    Soluzione: cacciati un dito in gola

    Sintomo: senti che la gente parla producendo un misterioso eco
    Causa: stai tenendo il bicchiere sull'orecchio
    Soluzione: smettila di fare il pagliaccio

    Sintomo: il locale si muove molto, la gente è vestita di bianco e la musica è molto ripetitiva
    Causa: sei in ambulanza
    Soluzione: non ti muovere: possibile coma etilico o congestione alcolica.

    Sintomo: tuo padre è molto strano e tutti i tuoi fratelli ti guardano con curiosità
    Causa: hai sbagliato casa
    Soluzione: domanda se per caso sappiano dove abiti

    Sintomo: un enorme fuoco di luce ti acceca la vista
    Causa: sei per strada sbronzo ed è già giorno
    Soluzione: cappuccio, cornetto e una buona dormita

     

    Saturday Night Fever

     
    Che periodaccio! Sono letteralmente sommersa dagli studi e pensare che non ho nemmeno la Maturità...
    Be', per distrarmi un po' e distrarre anche chiunque di voi ne abbia bisogno, vi propongo un'accurata analisi dei diversi stadi di ubriachezza tipici del sabato sera e non solo...
     

    SOBRIO :L’inizio di tutto: il sangue è ancora puro e fegato e intestino ci fanno sapere che va tutto bene svolgendo il loro lavoro in maniera eccellente; sembra che anche il cervello sia ancora agile e scattante.

    INTERESSANTE :I primi sorsi di un qualsivoglia alcolico ci portano a questo stadio: tutto sembra andare ancora per il meglio, anzi, sembra che le cose possano solo migliorare. Di solito ci sente un po’ più sciolti e ben disposti, quasi pronti per nuove e fantastiche avventure, se non fosse per una vocina che ancora ci assilla su quel che stiamo per fare e sul perchè cavolo dovremmo farlo.

    BRILLO :E il primo giro di boa è andato e le cose sembra si siano messe per il meglio: un sorrisino copre il nostro viso e le nostre labbra sembrano molto più mobili, pronte a gettarsi in qualsivoglia discorso; le capacità motorie sono ancora perfette e anche il resto del corpo non sembra aver risentito di nulla. La vocina che sentivamo prima si fa più lontana, ma è ancora lì per chi la sa ascoltare.

    UBRIACO :Lo stato di grazia alcolica: il sorrisino si tramuta in sorriso, le battute si susseguono una con l’altra e il dialogare si fa ancora più semplice. Tutto sembra più interessante, colorato di un alone brillante che avvolge anche noi. I freni inibitori sembrano aver fatto i bagagli e un nuovo coraggio si fa strada dentro di noi, rendendoci in grado di affrontare qualsiasi impresa. Il corpo purtroppo fa sapere che sta subendo un certo contraccolpo, i movimenti si fanno leggermente più impacciati e di tanto in tanto un biascichio sostituisce la parola che stiamo pronunciando. Fegato e intestino lavorano a pieno regime, costringendoci qualche volta ad una ritirata repentina in bagno, ma nel complesso non ci tradiscono ancora.

    UBRIACO PERSO :Raggiunto il picco inizia la discesa: la scioltezza che ci aveva accompagnati fino a qui diventa eccessiva, i moviementi si fanno ancora più impacciati e i biascichii ancor più frequenti: nonstante questo ci si sente ancora in vetta, pronti a gettarsi in qualsiasi proposta con o senza l’aiuto del nostro corpo. Fermarsi è difficile e tutte quelle bottiglie dai colori invitanti e quei cocktail con l’ombrellino hanno un aspetto più invitante del solito. Il fegato, sentendosi oberato per il troppo lavoro, decide che è il caso di iniziare a pensare alle vacanze e inizia a preparare i bagagli.

    UBRIACO MARCIO :Ad un passo dalla fine: le capacità motorie sono andate a farsi benedire e parlare riuscendo a farsi capire non è facile. La terra sembra non voler restare ferma e ci si chiede il perchè abbiamo sostituito tutte le normalissime sedie con delle sedie a dondolo. Il fegato ormai è partito e il cervello prova ad avvisare che la nave sta per colare a picco, di solito senza risultato; I pensieri che di solito balenano nella testa sono dubbi e paure ancestrali dalle quali si cerca conforto nell’amico più vicino.

    SBOTTO :La fine di tutto: l’intestino fa sapere che senza l’aiuto del fegato e con il cervello in completa paranoia da solo non ce la fa, alchè decide di porre fine al tutto in maniera repentina; c’è chi se ne rende conto in tempo e chi no, il risultato è comunque lo stesso ovvero la riproposta degli ultimi due o tre pasti consumati in bagno o direttamente sul luogo.

    EFFETTO MAREA :Se si sopravvive alla serata senza giungere allo stadio dello ’sbocco’, coloro che sono giunti fino ad essere ‘ubriaco perso o marcio’ noteranno sdraiandosi nei loro letti che la stanza a deciso di prendere il largo proprio durante una tempesta. Questo può portare comunque allo sbocco, anche se coscente, oppure il corpo, cedendo alla stanchezza, si abbandonerà alla fine al sonno dei giusti.

    EFFETTO BLACK OUT :Se si arriva allo ’sbocco’ per via alcolica è possibile che al nostro risveglio i ricordi degli eventi della serata precedente siano svaniti nel nulla, lasciando solo qualche sporadico indizio, immagini che balenano nella nostra mente sentendo i racconti di quelli che ci accompagnavano.

     il risveglio…

    POST SBRONZA :Per coloro che si sono spinti troppo avanti nella graduatoria, dallo stadio di ‘ubriaco perso’ fino allo ’sbocco’, al risveglio ci saranno ad aspettare tutte le lamentele del corpo che la sera precedente avevamo bellamente ignorato; sintomi abbastanza normali sono mal di testa e mal di pancia, dolori alle ossa, bocca impastata e alito acido degno di un drago nero.

     

    Viaggiando (ovvero quando in pullman non sai più cosa fare)

     

    Dopo quasi una settimana dal mio ritorno trovo il tempo di trascrivere i miei deliri partoriti in viaggio…

     

    Finlandia= foreste di abeti e laghi, decine, centinaia di laghi. Dopo un’ora e mezza di viaggio ho capito cos’è la Finlandia: una lunga, dritta strada (nemmeno autostrada) semideserta immersa in una foresta di abeti, ogni chilometro un lago, di tanto in tanto un prato.

     

    Dopo un’ira circa…

    Ma i Finlandesi esistono? O sono solo la solita invenzione romantica? Dove sono? Dove vivono? Lungo tutto il tragitto le costruzioni sul ciglio della strada si contano sulle dita.. Mi ci metto d’impegno, ci ragiono, ci studio.

    Ogni tanto dall’infinita striscia grigia su cui corre (corre? Diciamo “arranca”) il pullman nascono piccole e strette stradicciole, solo casualmente asfaltate, che si perdono nel bosco; e, a ben guardare, è proprio in fondo a queste piccole vie, immersi nei boschi, solo difficilmente individuabili, che vivono i Finlandesi; tra i molti abeti si scorgono gruppi di 4\5 case, difficilmente di più, in legno, piccole, colorate, quasi finte: le tane dei Finlandesi… sorprendente!

    Dopo 150km il primo incrocio degno di questo nome: una strada di dimensioni discrete che perpendicolarmente incontra la nostra e, tagliando la foresta, raggiunge l’orizzonte.

     

    La prima cosa che mi ha colpito scesa dall’aereo è stata la luce: non calda, ma chiara e luminosa, quasi abbagliante, bella.

    E il tramonto non comincia, sono le 20:09 (1h avanti rispetto all’Italia) e se c’è ombra è solo perché siamo in mezzo alla foresta, niente tramonto.

     

    Incontro con la civiltà

    A un tratto, dopo un’infinita sequenza di foresta-lago-lago-foresta, dopo chilometri di edifici individuabili solo al di là del bosco, eccolo sul ciglio della strada, isolato, ma reale: un edificio moderno, a due piani (!) à motto di sorpresa

    Dopo qualche minuto un semaforo, il primo; forse la civiltà non è lontana.

    Ed ecco a breve Sejnajoki (o comunque si scriva), la cosa più vicina a una città finora incontrata qui.

    Città… mah… strade gigantesche, dritte, quasi deserte, grandi marciapiedi, altrettanto deserti, un’alternanza senza continuità di palazzi, negozi (un immancabile H&M).

    Può darsi che abbia ragione il professore, uno dei due che ci accompagna, secondo il quale i popoli barbari (non conquistati dai Romani) non hanno la concezione di “città”, ma solo di “villaggio” e così si trovano a disagio nelle situazioni urbane e, quando si trovano a creare città realizzano in pratica assembramenti di piccoli villaggi, nulla di comprensibile per noi.

     

    Il sole è tramontato completamente solo intorno alle 22-22:30 e da lì in poi il freddo: di giorno, col sole, la temperatura arriva anche a 15°, di notte si gela.

     

    I Finlandesi esistono, insomma diciamo che qualcuno è spuntato col sole. Biondi (se non lo sono si tingono) girano tutto il giorno col berretto da neve, molti hanno ciocche di colori improbabili, very true finnish glam style.

     

    Abbiamo lasciato la città, direzione: altracittàimpronunciabileesoprattuttoimpossibiledascrivere

    La strada pare un poco più trafficata, ogni tanto a lato dell’asfalto un segno di vita, foresta-foresta-foresta, per ora nessun lago; tra gli alberi si intravedono prati, più estesi di quelli visti ieri, anche le case sono un po’ più frequenti, spesso in mezzo ai prati, isolate o in piccoli assembramenti; ma niente campi coltivati, forse è ancora presto: qui la natura è indietro di almeno due mesi, ci sono giusto le gemme sugli alberi.

     

    Autogrill – fumetto dei Lordi!!! … (ovviamente in Finlandese)

     

    Incredibile, ma vero, abbiamo trovato un centro città degno di questo nome o quasi: una manciata di strade pedonali con qualche pub e un po’ di Finlandesi in giro.

    A proposito di Finlandesi… Perché non ho ancora trovato un glamster degno di questo nome? Qualche ciocca colorata l’ho vista, va bene, ma un Willy made in Finland? Una Scandinava sorgivosa??! Nulla? Sigh  al terzo giorno comincio a rattristarmi…

     

    Giorni dopo…

    Questione glamster – dunque… non è proprio pieno di metallari Sorgy-style, però devo ammettere che c’è molta gente coi capelli dai colori improbabili… e comunque qualche vero glamster l’ho visto.

     

    Helsinki… Helsinki non è male: una città abbastanza estesa, sul mare, con grosse strade dritte, qualche bella chiesa, il Kiasma (museo d’arte contemporanea), edifici moderni, dozzine di negozi di strumenti musicali (ma che se ne fanno i Finlandesi di tutti ‘sti strumenti?); c’è un bel mercato del pesce (ma con anche souvenirs e le classichecoseinutilidabanchetto) in una piazza davanti al mare; poco distante un mercato coperto molto carino con numerose cibarie e specialità; poi tanti negozi, pubs, ristoranti, una vera città insomma.

    Piccolo problema: i negozi sono aperti dalle 9:00 alle 18:00 (!) e io, causa impegni in quella precisa fascia oraria, non sono riuscita a fare visita a due interessanti negozi, uno tipo Rock&Trend, uno di dischi, poco distanti dal mio albergo.

     

    Avete mai visto due vichinghi? Io li ho incontrati giusto ieri, per strada, con megascudo al seguito camminavano tranquilli sulle strisce pedonali… come non fotografarli?! Geniali!!

     

    Ho trovato la maglietta dei Lordi! In un grande magazzino ce n’era una parete piena! Ma sigh erano solo misure da uomo e la xs era gigante… mannaggia ai panzoni Finlandesi! Se non trovo di meglio comunque è mia…

     

    I Finlandesi sono pazzi, sono sconvolta.

    Oggi c’è 1°C (sì Roby, eppure non ho freddo!), abbiamo visitato un complesso di edifici all’esterno dei quali era in corso una manifestazione tipo sportiva di universitari (oggi qui è una festa importante); erano divisi in squadre corrispondenti alle diverse facoltà e ogni squadra aveva una tute integrale tipo da sci di colore diverso, ma sempre brillante, particolare (viola, giallo, nero, rosso…). 1° (!). Dentro a uno di questi edifici ho visto due ragazze a un tavolo in prendisole! va bene che dentro c’era caldo, ma fuori? Ho pensato “Si metteranno la tuta sopra, si cambieranno.”. Poco dopo ho incrociato un ragazzo in felpa leggera e pantaloni corti e ho pensato che anch’egli si sarebbe cambiato prima di uscire, ma in un attimo ha raggiunto un portone, ha aperto ed è uscito fuori così à svengo

    …E noi giravamo all’interno con piumino e sciarpa!