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Chiude Rock Fm, per 18 anni faro dell' heavy metal a Milano
Diciotto anni di vita, giusto il tempo di diventare maggiorenne e
Rock Fm, emittente milanese votata al rock, annuncia la chiusura.
Diciotto anni per una radio non sono pochi, anzi, costituiscono una
storia solida, durante la quale è cresciuto un pubblico di affezionati
che abbraccia diverse generazioni. «Purtroppo il 30 giugno sarà la data
della fine delle trasmissioni», fa sapere il direttore Marco Garavelli,
esperto di musica, con il cuore che da sempre batte per l' heavy metal.
«La proprietà, di cui fa parte la Mondadori tramite Monradio, non è
riuscita a trovare una soluzione per trasformare l' emittente locale in
nazionale, visti i costi altissimi delle frequenze, e neppure la
possibilità di cederla a un altro editore interessato. Dunque, per
motivi di politica aziendale, ha deciso di chiudere». Edoardo Bennato,
Afterhours, Eugenio Finardi, Van Halen, Iron Maiden, Lenny Kravitz e
tanti altri artisti figurano tra gli ospiti e gli amici passati dalla
radio in questi anni. Dj Ringo (agli inizi) poi lo stesso Garavelli,
Max De Riu, Freak Antoni (degli Skiantos), Fabio Treves («Collaboro
alla radio da 17 anni, non ci voglio credere», commenta con gli occhi
già persi nella nostalgia il "re" del blues milanese) sono tra le voci
che hanno creato l' identità dell' emittente, nell' ultimo periodo
diffusa fino in Liguria e Toscana. «Il rammarico è avere lavorato tanto
per il rock - aggiunge Garavelli - e chiudere quando i fatti dimostrano
che avevamo ragione: la neonata Virgin Radio, che copre il territorio
nazionale, in pochi mesi ha superato il milione e 600mila ascoltatori».
Ma il direttore si congeda con grinta: «L' ultimo periodo ospiteremo
una girandola di amici rocker, qui negli studi di via Locatelli. Una
settimana che si concluderà con una 24 ore non stop. Non vogliamo certo
un funerale». Perché il rock' n' roll non muore mai.
Che altro c'è da dire?
Ripensandoci, è stato proprio grazie ad un articolo non molto diverso da questo, che io, più di tre anni fa, cominciai ad ascoltare questa radio. Avevo letto sul Kolumbus (giornalino scolastico ndr) di un emittente Rock che stava per chiudere i battenti, così io, piccola quintina che ascoltava i Blink182 e i Linkin Park, cominciai a sintonizzarmi, prima ogni tanto per curiosità, poi sempre più spesso, su quell'emittente e a temerne l'imminente chiusura, poi scongiurata. In questi tre anni è stata la mia colonna sonora e credo che non sarò mai abbastanza riconoscente verso chi scrisse quell'articolo sul giornalino scolastico. Ora sembra finita, davvero. Cosa ci resterà? Virgin Radio? O dovremo rifugiarci nelle nostre pile di CD e nei nostri numerosi giga di musica accumulati? Certo che sono sempre i migliori ad andarsene...
Oggi ho voglia di sorridere. Saranno i giorni di vacanza (ormai praticamente finiti uff...), sarà la Primavera con le sue belle giornate, saranno un po' di cose che in questi giorni vanno bene, sarà che ogni tanto ci si sente in diritto e dovere di sorridere. E quindi sorrido. Ascolto musica, studio, mi godo per quanto mi è possibile questo sole finalmente splendente e non gelidamente pallido.
MAYBE IT'S NOT SO LATE
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male che perso nel sonno più chiuso che c'è, lascia soltanto un impronta nell'aria oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo. so che avremmo ancora bisogno di crederci, e anche se a volte parlarne fa male so che resta un livido amniotico gelido, sto percorrendo a ritroso la strada
per noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai rifugio per sciogliere il peso che c'è in me è tardi in me.
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male che perso nel sonno più chiuso che c'è, lascia soltanto un impronta nell'aria oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
se non posso nemmeno provare più a reggerti nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi lasciare che il tempo ora passi sopra di noi rendermi immobile al flusso dei giorni
tra noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai rifugio per sciogliere il peso che c'è in me è tardi in me
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male che perso nel sonno più chiuso che c'è, lascia soltanto un impronta nell'aria oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
sei per me livido amniotico, sei per me livido amniotico, sei per me livido amniotico, sei per me livido amniotico, sei per me livido amniotico.
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male che perso nel sonno più chiuso che c'è, lascia soltanto un impronta nell'aria oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
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IT'S LATE.
Per una volta un intervento serio...
A volte ci vuole...
... anche per festeggiare il ritorno di Landolfo.
Nessuno l'ha messo in prima pagina, nessun TG o quasi ne ha parlato, ma di recente abbiamo avuto, qui in città, l'ennesimo attacco al laicismo e alla scienza da parte dei nostri cari amici devoti.
E' già, per farla breve, la Regione ha stabilito che a breve chiuderà la struttura semplice che si occupa di "Attività per patologie preconcezionali e infertilità" del Galliera per spostarlo e unirlo a quello già presente al S Martino. Perchè? "Ufficialmente si tratta di una scelta esclusivamente tecnica. Uno dei pochi casi di razionalizzazione del sistema sanitario [...] Ci si potrebbe anche credere, se l'argomento in gioco non fosse il trasferimento del più grande centro per l'infertilità della Liguria. Se la struttura non fosse ospitata nell'ospedale della Curia." (La Repubblica)La Curia, infatti, e i Cardinali che già da anni mormorano e borbottano...E così il medico del dipartimento, Mauro Costa, considerato uno degli specialisti migliori d'Europa in questo campo (ma anche se non lo fosse la situazione sarebbe scandalosa comunque) dovrà emigrare con la sua équipe al S. Martino oppure andarsene sua sponte in Toscana, dove è già stato invitato.In fondo tutto questo è solo la logica evoluzione della scelta messa in atto già da quasi un anno dall'Ospedale Galliera di sospendere il servizio di interruzione di gravidanza, chiaramente sempre per motivi di quest'ordine (Genova, non si può abortire nell'ospedale di Bagnasco).Ma non finisce qui: "Lo stesso Bagnasco avrebbe espresso la volontà di volere mettere in discussione l'intera genetica del Galliera. A cominciare dal servizio che offre l'amniocentesi, indispensabile per le diagnosi prenatali e considerato quindi primo passo del percorso che può portare all'aborto." (La Repubblica) Quindi non solo gli aborti, non solo le inseminezioni artificiali, ma adesso non vanno bene nemmeno più le amniocentesi o le ecografie!Che dire? Le ingerenze della Curia e del Papa che ci benedice da lontano sono davvero troppo evidenti e troppo invadenti; in fondo viviamo in uno Stato laico...
o no?
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